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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI PADRI CAPITOLARI DELLA PICCOLA MISSIONE PER I SORDOMUTI

Venerdì, 7 luglio 1989

 

Cari padri della Piccola Missione per i sordomuti!

1. Sono lieto di questo incontro con voi, in occasione del capitolo generale, che si aprirà il 14 luglio, giorno anniversario del pio transito da questa terra del vostro venerato fondatore, il servo di Dio don Giuseppe Gualandi.

Vi sono grato di questa visita, che mi consente di manifestarvi il mio apprezzamento per l’opera tanto benemerita che svolgete a favore delle persone prive dell’udito. Essi non potrebbero arrivare alla conoscenza dei misteri della fede e a ricevere consapevolmente i sacramenti senza un appropriato intervento educativo specifico, che di ciò li renda capaci.

Il capitolo generale riveste una importanza tutta particolare per la vita della vostra congregazione sia nei riguardi del rinnovamento per un maggiore fervore nella donazione al Signore, sia nei riguardi della attività, che essa svolge.

L’impegno fondamentale, che vi attende, sarà quello di riflettere sulla vita religiosa e sulle modalità in cui viverla, secondo il carisma concesso da Dio al vostro fondatore: egli vi ha indicato che la vostra vita dev’essere basata sulla fede e sull’amore a Dio e ai fratelli, e ispirata certamente alla fedeltà e alla generosità di modo che sia sorgente di santificazione per voi stessi e per le persone, alle quali prestate servizio per amore del Signore.

L’altro impegno del capitolo riguarderà la vostra attività specifica di missionari dei sordomuti. Oggi anche la vostra attività educativa si trova di fronte a impostazioni educative, che mettono in crisi le formule del passato. Occorre apertura e disponibilità per avviarsi su strade nuove. Sarà necessario mettere la vostra esperienza specifica e qualificata di educatori cristiani a disposizione di coloro che desiderano impegnarsi nel campo della pedagogia e della didattica, specificamente riservate ai sordi.

2. Alle persone non udenti - sia nel periodo della crescita che durante la maturità - è necessaria l’istruzione religiosa come base della loro vita civile e cristiana. Esse non devono rimanere emarginate fra il Popolo di Dio. Se non vi è qualcuno che si avvicini loro con amore e li educhi nella fede, essi “nulla sanno di Gesù e di Maria”, come osservava il vostro fondatore.

Bisognerà perciò porsi in atteggiamenti di ascolto e di ricerca per comprendere i segnali che certamente Dio vi invia per indicarvi nuove forme di attività e di apostolato; è da auspicare che queste coinvolgeranno anche coloro ai quali prestate il vostro servizio educativo e apostolico, così che non solo imparino a vivere da buoni cristiani, ma diventino a loro volta ministri di salvezza per i loro fratelli.

A questo riguardo esprimo un vivo compiacimento per la organizzazione del movimento apostolico sordomuti (MAS), che già opera tanto efficacemente per la diffusione del Regno di Dio tra i non udenti con il buon esempio di vita cristiana, con la preghiera e con la generosità, anche mediante testimonianze concrete di amore verso i fratelli di altri paesi, bisognosi di aiuto anche materiale.

3. Il Signore vi ha dato una dimostrazione chiara della sua volontà, aprendovi un vasto campo di azione missionaria per quanti sono privi dell’udito in Brasile e nelle isole Filippine, ove la vostra famiglia religiosa si sta sviluppando come segno che egli, padrone della vigna, vi chiama ad operare in mezzo a quelle popolazioni.

Gesù vi ha lasciato l’esempio commovente dell’amore che vi è necessario nell’esercizio della vostra nobile e grande missione quando ha guarito il sordomuto della decapoli, riferito dall’evangelista san Marco (cf. Mc 7, 35). Egli che fece udire i sordi e parlare i muti vi sarà sempre vicino con il suo amore onnipotente, affinché la vostra opera porti frutti abbondanti per il Regno dei Cieli.

La mia benedizione apostolica va ai membri della Piccola Missione - religiosi e religiose - a tutti i vostri collaboratori, agli alunni e alle alunne, in pegno di un’abbondante effusione di grazia, di luce, di forza per il vostro impegno di generosa dedizione nel vostro qualificato servizio.

 

© Copyright 1989 - Libreria Editrice Vaticana

 
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