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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI MEMBRI DELLA «SOCIETY OF VATICAN OBSERVATORY»

Lunedì, 19 giugno 1989

 

Cari amici.

È per me un grande piacere ricevervi, membri fondatori della “Society of The Vatican Observatory”. La vostra visita mi consente di manifestare la mia gratitudine per la vostra collaborazione in due iniziative dell’Observatory: per prima, la costruzione del telescopio vaticano di avanzata tecnologia in Arizona; seconda, la programmazione di un lavoro ulteriore su questioni relative al rapporto tra fede e scienza.

Per quanto riguarda il telescopio, è motivo di soddisfazione vedere come, in modo molto creativo, gli elementi pratici dell’ingegneria, i principi teoretici della luce e il desiderio di vedere più a fondo e più precisamente nell’universo, si sono riuniti per raggiungere ciò che prima era solo un sogno: la creazione di uno dei più potenti telescopi del mondo. Questo nuovo telescopio sarà il primo di una serie di strumenti che consentiranno agli scienziati di vedere dieci volte più in profondità nell’universo.

Per poter funzionare al massimo dell’efficienza, questi telescopi devono essere collocati in remote località montane, molte delle quali sono zone altamente protette dal punto di vista ecologico. So che, come scienziati, voi amate e rispettate la natura. Per questo, mentre cercate di forzare le frontiere ultime dell’universo, voi avete tentato di interferire il meno possibile nei processi naturali della terra, quella piccola ma preziosa parte dell’universo da cui osservate.

Sono lieto di sapere che, con tutte le richieste poste alle risorse finanziarie e fisiche di un paese così benedetto come gli Stati Uniti, voi siete riusciti ad ottenere da privati donatori le risorse necessarie per il nuovo telescopio e la licenza astrofisica. Su tutti coloro che hanno contribuito a questa iniziativa invoco la guida amorosa e la protezione di Dio.

Dal momento che il lavoro del Vatican Observatory procede sotto gli auspici della Chiesa, è solo naturale che voi esprimiate le molte questioni sorte dal rapporto tra fede e scienza. Un passo decisivo in questa direzione è stata la pubblicazione di fisica, filosofia e teologia. Il mio incoraggiamento di cuore per questa iniziativa.

È chiaro che siete solo agli inizi di queste vicende, ma dobbiamo essere grati al Signore perché sono cominciate bene. Con la sua continua benedizione e la collaborazione vostra e dei vostri collaboratori, prego che abbiate successo nel vostro servizio alla Chiesa e alla famiglia umana. Il Signore sia con tutti voi!

 

© Copyright 1989 - Libreria Editrice Vaticana

 

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