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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II ALL’ASSOCIAZIONE DEI
GIORNALISTI CATTOLICI DEL BELGIO
Lunedì, 26 giugno 1989
Signor presidente dell’associazione dei giornalisti cattolici del Belgio,
signore e signori.
Mentre vi accolgo con gioia mista ad emozione per il fatto che la Chiesa gode
della vostra mirabile collaborazione per le sue molteplici necessità, mi
rallegro con voi, così fedeli a questo appuntamento annuale con il Vescovo di
Roma. Proprio al successore di Pietro, con un senso di profondo attaccamento
alla sua missione particolare, voi desiderate consegnare le offerte dei vostri
cari connazionali responsabili o lettori assidui della stampa cattolica in
Belgio.
A nome della Sede Apostolica, ve ne ringrazio caldamente. Per quanto ne so,
il vostro impegno è unico nella forma. Ogni paese non possiede forse il suo
specifico genio caritativo, legato alle sue possibilità materiali e, più ancora,
a ragioni di fede e di cuore? Per questo il Papa, che deve affrontare i problemi
di bilancio della Santa Sede, rende grazie a Dio nel veder sviluppare nella
Chiesa un autentico spirito di solidarietà, di cui la vostra Associazione è un
bell’esempio da più di un secolo.
Come non incoraggiarvi, se pur brevemente, a conservare la vostra tradizione
originale ed efficace della “Strenna Pontificia”? Voi avete ricevuto e ricevete
molto dalla Chiesa, attraverso le parrocchie, le diocesi e questo centro romano
della cattolicità. Continuate ad operare per la sua vitalità spirituale e le sue
necessità materiali. Sviluppate tra voi e i vostri lettori questo spirito di
solidarietà ecclesiale. La carità di Dio si è riversata nel cuore di tutti i
battezzati e i confermati. È lei che può trasformare i discepoli di Cristo,
farne delle creature nuove, delle persone in comunione, capaci di amare, di
perdonare, di condividere, di lavorare per la giustizia e la pace, sia intorno a
sé che nelle strutture della società e della Chiesa. La solidarietà ecclesiale,
che comprende necessariamente l’alleviare le miserie dell’umanità, prende più
slancio quanto più i discepoli di Cristo acconsentono, seguendo il loro maestro,
alla continua spoliazione di sé stessi e dei loro beni.
Il Signore conceda ancora alla vostra associazione la grazia della carità
divina verso la Chiesa, le cui ricchezze apparenti dovute all’eredità del
passato nascondono spesso all’opinione pubblica una situazione reale di
precarietà materiale! E, di tutto cuore, accordo ai responsabili e ai membri
della vostra Associazione una particolare benedizione apostolica.
Volentieri desidero esprimere anche in fiammingo la mia gratitudine sincera
ai membri dell’associazione dei giornalisti cattolici del Belgio ed ai lettori
dei giornali cattolici belgi per le loro offerte generose a favore della Santa
Sede. Prego che Dio li ricompensi largamente e imparto di cuore la benedizione
apostolica.
© Copyright 1989 - Libreria
Editrice Vaticana
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