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ALLOCUZIONE DI GIOVANNI PAOLO II
DURANTE IL CONCISTORO PER LA PRESENTAZIONE DELLE CAUSE DI
CANONIZZAZIONE DI CINQUE BEATI
Palazzo Apostolico Vaticano - Lunedì, 13 marzo 1989
Ogni
qualvolta devo occuparmi del culto dei santi e delle sante nella Chiesa di Dio
in terra, provo una particolare gioia e consolazione, poiché vedo che
difficilmente qualcosa contribuisce non solo a sostenere ma anche ad infiammare
la pietà quotidiana dei fedeli, quanto la celebrazione dei nuovi santi nelle
singole Chiese e nelle famiglie religiose. Per quanto riguarda le mutate
condizioni di vita sulla terra, i loro perenni esempi di santità tra le
circostanze più svariate ci insegnano continuamente a rendere efficaci per la
salvezza le dottrine e le norme di vita che troviamo nel Vangelo di Cristo e
nella sana tradizione della Chiesa.
La vostra
presenza questa mattina è per me motivo di grande conforto, perché so bene che
siete convenuti con l’intento di conoscere alcuni fatti di particolare
importanza nella Chiesa e per esprimere il vostro autorevole parere. Questo
compito specifico di aiutare il Sommo Pontefice spetta di diritto al vostro
stato e alla vostra opera nella Chiesa. Innanzitutto apprenderete le mie
decisioni e i miei decreti sulle provvisioni di Chiese, necessità delle Chiese
particolari alle quali ho provveduto. Si passerà poi alle cause di alcuni beati
e beate, cinque in totale, i cui processi portati a termine indicano chiaramente
che si devono iscrivere subito nell’albo dei santi.
Si tratta
di Agnese di Boemia, Gaspare Bertoni, Clelia Barbieri, Alberto Chmielowski,
Riccardo Pampuri. So che di ciascuno di essi avete avuto un compendio sulla vita
e sulla santità e ora vi verrà chiesto di esprimere il vostro parere.
In queste
come in tutte le più importanti cause e preoccupazioni della Chiesa universale,
preghiamo con tutto il cuore che il grande patrono della Chiesa, fedelissimo
custode di Gesù Cristo e della sua santissima madre Maria, Giuseppe, santo
artigiano, ci assista e con la sua intercessione dal cielo ci aiuti, lui che la
comunità dei fedeli celebrerà sabato prossimo e il cui esempio si impegnerà a
imitare.
© Copyright 1989 -
Libreria Editrice Vaticana
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