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VIAGGIO APOSTOLICO IN MADAGASCAR, LA RÉUNION, ZAMBIA E MALAWI

CERIMONIA DI CONGEDO

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II

Aeroporto Internazionale di Lusaka (Zambia)
Giovedì, 4 maggio 1989

 

Signor Presidente, spettabili membri del governo dello Zambia,
cari fratelli Vescovi, cari amici dello Zambia.

1. È venuto il tempo per me di lasciare il vostro bel Paese. Sono stato molto felice tra di voi e porterò con me la gioia che ho diviso con voi durante questi giorni. Vi ricorderò sempre con affetto nelle mie preghiere.

Mi avete accolto con gentilezza e da quando sono arrivato sono stato accompagnato in ogni fase del mio viaggio dalla vostra straordinaria ospitalità. Mi sono immediatamente reso conto del vostro calore umano e della profondità delle vostre aspirazioni a vivere in una società fondata sul rispetto per la dignità di ogni essere umano.

Sarò molto contento se la mia visita vi avrà convinto della mia amicizia e della mia stima. La ringrazio, Presidente Kaunda e voi tutti membri del suo governo per tutto ciò che avete fatto per rendere questo viaggio nello Zambia veramente memorabile.

2. Sono venuto con piena coscienza della mia missione come successore dell’apostolo Pietro: proclamare la buona Novella della salvezza nel nostro Signore Gesù Cristo, confermare la fede dei miei fratelli Vescovi e della comunità cattolica e iniziare le celebrazioni del centenario dell’arrivo della Chiesa in questa regione. È stata per me una particolare gioia testimoniare la stabilità e il vigore della Chiesa cattolica nello Zambia.

Fratelli e sorelle in Cristo: ho visto i frutti dell’impegno missionario nelle vostre vite e ho visto il vostro desiderio di crescere nella conoscenza e nell’amore della Parola di salvezza di Dio. Con intensa devozione abbiamo celebrato insieme l’Eucaristia. Sono stato felice d’incontrare i sacerdoti, i religiosi e i seminaristi e sono stato edificato da tutti voi, giovani ed anziani, dalle vostre famiglie, e da quelli di voi che sono malati e offrono le loro sofferenze per la Chiesa e il mio ministero.

Ho visto più da vicino i problemi e le sfide che la Chiesa deve affrontare e incoraggio tutti voi ad aver fede in Cristo e a conservarvi nella sua grazia. Conosco la vostra determinazione nel servire Dio e il vostro Paese con tutta la forza del vostro amore e della vostra generosità. Possa la vostra luce brillare affinché tutti possiate vedere i risultati dei vostri sforzi e rendere gloria al Padre nostro che è nei cieli! (cf. Mt 5, 16).

3. A voi, giovani dello Zambia desidero dire una parola di gratitudine per aver preso parte così attivamente a tutti gli avvenimenti di questa visita e per aver condiviso la vostra gioia in maniera così spontanea. Il futuro dello Zambia e dell’Africa può dipendere dal vostro senso di responsabilità e dalla vostra volontà di perseverare nei più nobili ideali. Prendete il futuro nelle vostre mani preparandovi ora in maniera più completa e più attiva possibile. Amate il vostro Paese! E siate sempre fedeli alla grazia di Dio che opera in voi!

4. I miei ringraziamenti giungano a tutti coloro che hanno aiutato la preparazione e lo svolgimento della mia visita. Ringrazio i rappresentanti dei mass-media che hanno portato le mie parole non soltanto a coloro che non potevano essere presenti ai vari incontri, ma a tutti i popoli del mondo. Sono profondamente grato a tutti quelli che in ogni luogo hanno pregato per la buona riuscita della mia visita.

5. Nell’apprestarmi a partire, esprimo una volta ancora la mia fiducia e la mia speranza per questo Paese: prego affinché lo Zambia sia sempre vicino a Dio e tenga a mente le parole del profeta Michea:
“Ecco che cosa richiede il Signore da te: / praticare la giustizia, / amare la pietà, / camminare umilmente con il tuo Dio” (Mi 6, 8).

Dio la benedica, signor Presidente! Dio benedica lo Zambia!

 

© Copyright 1989 - Libreria Editrice Vaticana

 

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