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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI RAPPRESENTANTI DELLA «QUAKER OATS COMPANY»

Lunedì, 8 maggio 1989

 

Cari amici.

Sono lieto di ricevervi oggi.

La Quaker Oats Company da voi rappresentata ha una lunga tradizione non solo in termini economici o societari, ma anche per l’impegno umanitario. Durante la depressione del 1930, la compagnia ha mostrato sincera preoccupazione per la condizione degli indigenti, e ha cercato di assicurare la stabilità economica dei suoi numerosi dipendenti. In anni più recenti, la Quaker Oats Foundation ha dato generoso sostegno a diversi programmi di aiuto ai bisognosi, di cui molti messi in atto da istituzioni cattoliche (chiese, scuole, ospedali e altre realtà). Desidero esprimere il mio vivo apprezzamento per questo grande senso di solidarietà sociale.

Questo impegno umanitario ci ricorda che le imprese hanno un ruolo importante da svolgere nella società, nel sostenere quei valori morali e spirituali che ne sono fondamento. Voi che siete qui oggi appartenete a diverse confessioni cristiane e al giudaismo. Siete tutti consapevoli della ricca eredità spirituale ricevuta dalla tradizione giudaico-cristiana. Questa tradizione ci invita a riflettere con profondità sugli aspetti morali e spirituali di ogni attività umana. Fatti a immagine e somiglianza di Dio (Gen 1, 26-27), siamo stati chiamati a un dominio responsabile su tutta la creazione. La nostra fede in Dio non è solo sorgente di forza e integrità personale, ma ci sfida anche a collaborare con il Creatore per lo sviluppo di un mondo migliore. La fede forma la nostra coscienza, e ci fa comprendere che ogni successo, negli affari o altrove, è un dono gratuito di Dio. Come ha precisato il salmista:

“Se il Signore non costruisce la casa / invano si affaticano i costruttori” (Sal 127, 1).

La fede quindi ci dà una prospettiva con cui guardare ogni nostra impresa. Sempre dalle nostre radici spirituali viene la forza e la determinazione per affrontare le questioni morali e le crisi del nostro tempo. Il vostro lavoro vi rende sensibili al tragico problema della fame nel mondo, che in alcuni luoghi raggiunge proporzioni catastrofiche. “Nel mondo contemporaneo la fame miete tante vittime, specie in mezzo all’infanzia” (Sollicitudo Rei Socialis, 44).

Il ricordo del passato impegno della Quaker Oats Company nell’affronto di molte necessità dell’uomo è uno stimolo e una sfida per l’impegno futuro. La crescente consapevolezza della interdipendenza che unisce gli individui e le nazioni richiede “la determinazione ferma e perseverante di impegnarsi per il bene comune... per il bene di tutti e di ciascuno, perché tutti siamo veramente responsabili di tutti” (Sollicitudo Rei Socialis, 38). Nessuno può chiudere gli occhi davanti alle condizioni dei poveri. Nessuno può rimanere sordo alle implorazioni delle vittime innocenti dei disastri economici.

Cari amici, rendiamo grazie a Dio per le benedizioni ricevute dalla sua mano. E preghiamo di poter continuare a condividere quanto abbiamo ricevuto con coloro che sono nel bisogno. Facciamo nostra la preghiera del salmista:

“La terra ha dato il suo frutto / Ci ha benedetto Dio, il nostro Dio. / Il Signore Dio ci benedica, / e lo temano tutti i confini della terra” (Sal 67, 7-8).

La sua benedizione sia con voi e le vostre famiglie.

 

© Copyright 1989 - Libreria Editrice Vaticana

 

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