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INCONTRO DI GIOVANNI PAOLO II
CON I BAMBINI DI PRIMA COMUNIONE E CRESIMA

Aula Paolo VI - Mercoledì, 24 maggio 1989

 

Cari ragazzi!

1. Vi ringrazio per le espressioni di gioiosa esultanza, con cui mi avete salutato. Vi ringrazio di essere qui, e vi dico che sono davvero felice anch’io di vedervi, e di accogliervi.

Quando ci si ama, si sente un bisogno forte di esprimere il proprio sentimento, e voi avete saputo manifestare il vostro animo con questa chiara e vivace espressione di gioia e di simpatia. Vi saluto, perciò, dicendovi a mia volta quanto siete i benvenuti per questa udienza.

Saluto anche i familiari che vi accompagnano, gli insegnanti e gli educatori delle vostre scuole, i catechisti e gli animatori delle vostre associazioni, coloro che hanno favorito questo incontro, e, in particolare, i sacerdoti delle parrocchie vicine e lontane, dalle quali provenite.

2. Devo un saluto speciale ai ragazzi della parrocchia di santa Melania Juniore in Roma. Avevo promesso loro, durante la visita pastorale dello scorso novembre, che avrei provveduto affinché trovassero il portone di bronzo aperto, e le guardie disponibili a lasciarli entrare nella casa del Papa, invitandoli per questo, ad una visita in Vaticano. Ecco, ora sono qui, e mi auguro che siano soddisfatti e contenti, come anch’io sono contento di rivederli.

3. Tra di voi, cari ragazzi, ci sono molti che in questi giorni si sono accostati per la prima volta alla mensa eucaristica, intervenendo, preparati e volenterosi, alla Messa di prima Comunione. Ad essi rivolgo un augurio fervido, che è anche una speranza ed un desiderio intenso: Sappiate proseguire nel cammino al quale vi ha introdotti questa prima esperienza di partecipazione piena ed attiva alla mensa del Signore. La santa Messa di ogni domenica è sempre un appello che Gesù Cristo vi rivolge personalmente: egli desidera incontrarvi, affinché ascoltiate la sua Parola e possiate nutrirvi del suo Corpo, presente nel pane eucaristico. L’invito alla Messa festiva è un atto di amore di Gesù per voi, e dovete sapervi corrispondere con cuore pieno di affetto, con amicizia, con propositi buoni e impegnativi per la vostra crescita.

4. Un pensiero va anche a coloro che hanno ricevuto o che riceveranno prossimamente il sacramento della Cresima. Il dono dello Spirito Santo fa compiere passi importanti per la vostra maturità cristiana.

Quindi, cari ragazzi, io mi auguro che da tale esperienza, possa nascere in voi un desiderio costante di favorire la crescita di una personalità cristiana forte e luminosa. Lo Spirito, infatti, vi dona la speciale missione di annunciare Cristo e di comprendere il suo Vangelo, per testimoniarlo lungo tutto il cammino di crescita che ora vi spetta. Si tratterà ben per voi di affrontare interrogativi, questioni, sfide, che metteranno alla prova la solidità della vostra fede. La mentalità moderna presenta spesso, in qualsiasi ambiente, dalla scuola al lavoro, dal gioco allo sport, idee e giudizi contraddittori in ordine alla religione ed alla fede. A tali prove voi dovrete reagire esprimendo la verità del messaggio che avete accolto. A voi, quindi, il compito di essere ora testimoni, con le parole e con la vita, di tutto quello che sapete del Cristo.

Con questi sentimenti benedico tutti, ed esprimo l’augurio che il vostro sorriso, la vostra felicità, la vostra capacità di amicizia non vengano mai meno, affinché possiate cantare sempre la gioia e la speranza che oggi sono nei vostri cuori.

 

© Copyright 1989 - Libreria Editrice Vaticana

 

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