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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AI PARTECIPANTI
AL CONVEGNO NAZIONALE DEL GRUPPO VEGÉ

Sabato, 27 maggio 1989

 

Signor presidente, gentili signori e signore.

1. In occasione del trentennale di attività del Gruppo Vegé, composto da numerose aziende commerciali ubicate in tutto il territorio nazionale, voi titolari, responsabili e principali collaboratori, insieme con le vostre famiglie, avete voluto festeggiare questa data con un convegno nazionale a Roma, ed avete anche desiderato questo incontro con il Papa.

Vi ringrazio di cuore per questo vostro gesto di fede e di ossequio e sono lieto di porgervi il mio saluto affettuoso, grato in primo luogo al presidente dottor Gaetano Migliarini, direttore generale del CEDIS, ed a tutti gli organizzatori di questa visita.

Il tema del convegno, “La dinamica dei servizi commerciali e turistici per lo sviluppo dell’economia nazionale”, è certamente di alta specializzazione, e tipico dei nostri tempi variamente articolati. Ma esso riguarda, com’è detto, lo sviluppo dell’economia della nazione, sicché viene spontaneo l’auspicio che la situazione sociale possa riceverne un effettivo miglioramento, contribuendo a quel benessere che è necessario per una vita per quanto possibile serena e costruttiva per la popolazione. Il Convegno nazionale infonda nei vostri cuori sempre più l’ideale e l’esigenza del servizio e della carità, vi renda sempre più sensibili alle necessità del prossimo, e impegnati nella costruzione della “Civiltà dell’Amore”.

2. Talvolta si devono purtroppo constatare nella società situazioni negative e perfino desolanti di mancanza di senso comunitario, di degrado di civiltà, di mania di trasgressione, di palese ingiustizia e sopraffazione. Bisogna cercare ad ogni costo di superare queste tentazioni di egoismo e di autonomia.

Tuttavia ciò non è possibile se una solida coscienza cristiana non anima l’attività di quanti, come voi, sono impegnati nel raggio dell’attività terrena. Ora, soltanto Cristo ci dà una visione trascendente della vita, che ne illumina la prospettiva terrena ed eterna. Infatti, come avverte san Paolo “noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili. Le cose visibili sono di un momento, quelle invisibili sono eterne” (2 Cor 4, 18). Evidentemente non bisogna mai perdere d’occhio le “cose visibili”, perché la vita è un bene concreto, che dev’essere continuamente promosso e perfezionato, come dono di Dio: ma, questo sempre nella direttiva e nella visione della felicità eterna, per la quale unicamente siamo stati creati.

Auguro che questo sia il programma spirituale e ideale, che illumini e diriga la vostra vita di produttori e di commercianti, per il vero bene dell’intera società.

Egregi signori e signore!

Mantenete ferma e sicura la vostra fede cristiana! Vivetela con coerenza e fervore. Non lasciatevi vincere dalle tentazioni di ogni tipo, che cercano di spegnerla in noi, di farci dimenticare la nostra dignità di uomini e di cristiani. Rivolgete con fiducia e devozione la vostra mente e la vostra preghiera a Maria santissima, nostra madre celeste, affinché nelle difficoltà dei tempi attuali mantenga desta e coraggiosa la vostra adesione a Cristo, efficace la vostra testimonianza.

Vi accompagni anche la mia benedizione, che ora vi imparto con affetto e che estendo a tutti gli aggregati alla vostra organizzazione, insieme con le vostre care famiglie.

 

© Copyright 1989 - Libreria Editrice Vaticana

 

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