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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI MEMBRI DELL
’ALLEANZA INTERNAZIONALE
DEI CAVALIERI CATTOLICI

Giovedì, 5 ottobre 1989

 

Cari amici.

Sono lieto di questa opportunità per incontrarvi, illustri membri dell’alleanza internazionale dei cavalieri cattolici, in occasione del vostro convegno a Roma. Nel darvi il benvenuto in Vaticano, desidero manifestare il mio profondo apprezzamento per i molti modi in cui i membri dei vostri ordini hanno contribuito alla crescita materiale e spirituale della Chiesa dei nostri tempi.

Nell’esortazione apostolica post-sinodale Christifideles Laici, ho ricordato che la Chiesa, nel proclamare il Vangelo di Gesù Cristo, è chiamata a servire tutta l’umanità (Christifideles Laici, 36). Nella sua missione di servizio agli individui e a tutta la società, organizzazioni caritative e fraterne come la vostra hanno un ruolo importante da svolgere. Vedo con piacere che il tema scelto per il convegno di quest’anno è “La famiglia, culla della vocazione cristiana”. Come laici cristiani che cercano di far sì che la sfera temporale sia imbevuta dello spirito di Cristo (cf. Lumen Gentium, 36), avete giustamente attribuito grande significato al compito di difendere la dignità della famiglia. Attraverso il vostro impegno in questo vitale apostolato, fa grandi passi in avanti la missione della Chiesa di servizio alla famiglia e alla società.

Vi assicuro delle mie preghiere per il successo dei molti lodevoli progetti che i vostri ordini hanno intrapreso. Alla conclusione del vostro convegno, invoco su tutti voi la grazia e la pace di nostro Signore Gesù Cristo e imparto di cuore la mia benedizione apostolica a voi e alle vostre famiglie.

 

© Copyright 1989 - Libreria Editrice Vaticana

 

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