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VIAGGIO APOSTOLICO IN ESTREMO ORIENTE E A MAURITIUS

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
ALLA POPOLAZIONE DI SAINTE-CROIX

Sainte-Croix (Mauritius) - Domenica, 15 ottobre 1989

 

Cari amici.

La vostra accoglienza mi commuove. Vi ringrazio per essere venuti così numerosi ad incontrarmi, nel momento in cui vengo a venerare la tomba del beato Laval tanto amato nell’isola di Mauritius; voi vi sentite un po’ come i figli di questo grande apostolo. Sono felice di essere qui con voi; non ho dimenticato la sua beatificazione, la prima che ho avuto il dono di celebrare, dieci anni or sono.

Padre Laval era un uomo che nutriva grandissimo rispetto per tutti i Mauriziani e soprattutto per i più modesti; egli ha dato prova inoltre, nel corso degli anni, di una meravigliosa capacità di ritrovare un’intesa, quando era necessario, e di portare la pace. Il mio augurio per voi tutti è che viviate in questo clima di amicizia fraterna; Gesù lo ha chiesto ai suoi discepoli dando loro come legge suprema di unire l’amore di Dio e quello per il prossimo; quindi, con generosità, dobbiamo sempre cercare la pace tra le comunità, all’interno delle famiglie, fra le generazioni.

Voi confidate volentieri a padre Laval le vostre preoccupazioni, le vostre sofferenze, le vostre speranze. Con la vostra dedizione voi potete contare sulla sua intercessione. Chiedetegli soprattutto di aiutarvi ad imitare l’esempio che ci ha lasciato, la fedeltà totale al Signore, l’amore per Maria, madre del Salvatore e madre degli uomini, la dedizione per tutti i suoi fratelli.

Insieme a voi, raccomando a padre Laval tutti gli abitanti di Mauritius. E prego Dio di accordarvi le sue grazie e la sua benedizione.

Sapete quanto amo padre Laval. Vi amo allo stesso modo. Continuate a seguire il suo esempio. Ed ora benedico voi e le vostre famiglie.

 

© Copyright 1989 - Libreria Editrice Vaticana

 

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