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VIAGGIO APOSTOLICO IN ESTREMO ORIENTE E A MAURITIUS

INCONTRO DI GIOVANNI PAOLO II
CON I BAMBINI NELLA CHIESA PARROCCHIALE DI SANTA TERESA

Curepipe (Mauritius) - Lunedì, 16 ottobre 1989

 

Cari bambini dell’isola di Mauritius.

1. Siete davvero molto gentili ad accogliermi con i vostri canti, i vostri doni e la gioia dei vostri cuori. Nel ringraziarvi anch’io gioisco, perché i bambini sanno dire con semplicità le cose vere e sanno fare piacere! Il vostro canto di accoglienza mi ha fatto molto piacere: in esso avete cantato il vostro “bel paese”, la vostra “cara isola”; bene: dopo esser giunto presso di voi, trovo la vostra “isola variopinta” veramente graziosa ed i Mauriziani molto simpatici.

2. Nel riassumere le migliaia di lettere che mi avete inviato, devo dire che mi avete scritto anche delle cose gravi. Queste cose mi colpiscono perché esprimono le sofferenze che affliggono alcuni di voi. Pregherò per voi e per le vostre famiglie, come mi avete chiesto. Ed inoltre vi dico che voi stessi potete fare molto con il vostro sorriso, con il vostro spirito di servizio, il vostro affetto, la vostra preghiera; in questo modo aiutate anche gli adulti ad essere un po’ più felici.

3. D’altronde il vostro portavoce ci ha detto che pensate a coloro che soffrono in tutto il mondo. I vostri cuori soffrono quando sentite parlare della guerra, quando vedete i malati, i poveri, quelli che soffrono la fame ed i bambini orfani. Pregate con me per la pace, perché finiscano le sofferenze, perché guariscano le ferite. Ma anche in questo, vi chiedo di cominciare a costruire voi stessi la pace, nel luogo dove vi trovate; crescendo divenite operatori di pace; sapete che Gesù ha detto che essi saranno felici!

4. Mi avete chiamato “pellegrino di pace”. Vorrei esserlo dovunque mi reco, perché Gesù nel momento in cui stava per donare la sua stessa vita per il mondo, ci ha dato la pace profonda che non ha mai lasciato il suo cuore colmo d’amore, il suo cuore di Figlio di Dio e fratello degli uomini.

Vi ringrazio per gli auguri dell’anniversario. Oggi sono undici anni che ho ricevuto la missione di succedere a san Pietro, l’apostolo al quale Gesù ha chiesto di confermare la fede dei suoi fratelli. In risposta ai vostri auguri vi domando di continuare fedelmente ad approfondire la conoscenza di Gesù Cristo, di prepararvi a riceverlo attraverso l’Eucaristia, a pregare ogni giorno, a manifestare la gioia di essere cristiani.

5. Prima di salutarvi, vorrei ringraziare cordialmente i sacerdoti di due parrocchie di Curepipe, ed il signor sindaco per avermi accolto così calorosamente e per aver organizzato così bene il nostro incontro. Saluto cordialmente i vostri genitori, i vostri catechisti, i responsabili delle vostre organizzazioni e gli adulti che vi hanno accompagnato qui.

E riflettendo su tutto ciò di cui abbiamo parlato, recitiamo insieme la preghiera del Signore, il Padre nostro.

 

© Copyright 1989 - Libreria Editrice Vaticana

 

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