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VISITA PASTORALE A PISA, VOLTERRA E
LUCCA
INCONTRO DI GIOVANNI
PAOLO II CON I GIOVANI NEL CENTRO SPIRITUALE DELLA DIOCESI DI PISA
Venerdì, 22
settembre 1989
Carissimi giovani.
1. Vi saluto tutti affettuosamente da questo luogo, che è il centro
spirituale della diocesi - la cattedrale e la sede del Vescovo - dove l’arte e
il bello esprimono in modo palpabile il messaggio stesso del Signore Gesù e la
missione della Chiesa: la famosa e stupenda torre, per chiamare a raccolta i
fedeli; il battistero, per consacrare i figli di Dio e discepoli del Signore; la
chiesa primaziale che nel segno della Croce tutti aduna; gli ospedali, concreto
segno delle opere di misericordia; ed il camposanto, che sospinge la mente verso
la vita futura e la risurrezione.
Vi ringrazio di cuore per la vostra gioiosa presenza. La fiaccola che portate
nella mano è un simbolo molto significativo della luce della vostra fede, del
vostro amore a Cristo, della vostra fedeltà al Papa, del vostro voler essere
comunità cristiana che illumina il mondo, seguendo la Parola di Cristo, e
seguendo il Pastore della vostra diocesi, che rappresenta Cristo in mezzo a voi.
2. Col prossimo novembre avrà inizio l’attuazione del piano pastorale
giovanile, programmato dalla vostra diocesi: esso avrà come centro d’interesse
Gesù Cristo Signore della vita. Gesù ascoltato. Gesù seguito. Gesù imitato. Gesù
servito nei poveri, nei bisognosi, nella Chiesa locale.
Mi auguro che l’incontro di questa sera, così ricco di significato
spirituale, lasci molto spazio allo Spirito Santo, che desidera parlare ai
vostri cuori, per infiammarli ed infervorarli a non anteporre alcun interesse
alla ricerca di quella verità che è il Verbo, il Figlio di Dio incarnato. Egli è
presente nel mondo per il tramite della sua Chiesa, segno della futura società
dell’uomo libero dal peccato e dalla morte.
In questa serata così intensa, vi invito tutti a ribadire il vostro “sì” al
Vangelo, la vostra totale fiducia nel Padre che è nei cieli - il Padre di Gesù
-, il Padre che ogni giorno ci dona il nostro pane quotidiano, perdona i nostri
peccati, ci dà forza nelle tentazioni e ci libera da ogni male.
3. Rinnovate insieme la vostra ferma volontà di vivere a fondo e
coerentemente il vostro cristianesimo, di farne veramente il senso della vostra
esistenza, la sorgente della vostra gioia, ciò per cui val la pena di vivere,
faticare e sacrificarsi. Gesù non delude nessun cuore che ama la verità. Non
trova Cristo solo chi non ama la verità.
Ribadite il vostro impegno a vivere meglio la vostra fede, come singoli e
nelle famiglie, nei gruppi, nei movimenti o associazioni ai quali appartenete.
Penso, in modo particolare, all’Azione Cattolica giovanile. Essa sta conducendo
un buon lavoro, che ha bisogno di essere sostenuto. Chi già vi appartiene,
s’impegni con fiducia, coerenza e piena comunione col Vescovo. Chi cerca
un’associazione a cui aggregarsi, può guardare ad essa con la certezza di unirsi
ad altri giovani che condividono i suoi ideali, in un movimento autenticamente
ecclesiale. Dicendo questo voglio anche riferirmi agli altri gruppi e movimenti
qui rappresentati.
4. Questa sera, giovani carissimi, nel nome del Signore Gesù vi voglio
confermare nella vostra missione cristiana. La fiaccola che portate in mano è
simbolo, come ho detto, della vostra fede e del vostro amore per Cristo. Non
spegnete mai quel fuoco dello Spirito che è significato dalla fiaccola
materiale. Diffondete, anzi, questo fuoco. Diffondetelo il più possibile. Questo
è il mandato che voglio darvi questa sera, in questa notte luminosa di speranza.
Sia questo il momento di una grande promessa a Dio. E Maria, la Vergine fedele,
vi conceda la forza di adempiere tale promessa.
A tutti voi ed ai vostri cari la mia affettuosa benedizione.
Prima di concludere l’incontro, il Papa ha così proseguito:
E vorrei aggiungere ancora una parola venuta da Santiago de Compostela.
Questa “parola” è soprattutto la presenza, il pellegrinaggio, il ritrovare le
vestigia medioevali ma sempre attuali della nostra Europa, di questo continente
chiamato a cercare di nuovo la sua anima. non può perdere la sua anima. Sappiamo
bene che l’uomo che perde la sua anima muore. L’Europa non può, non può
l’Italia, perdere la sua anima. È questo l’augurio che formulo per tutti voi
prima di augurarvi la buona notte. Allora tutti voi qui presenti, soprattutto
voi giovani, riceverete la mia benedizione apostolica.
© Copyright 1989 - Libreria
Editrice Vaticana
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