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VISITA PASTORALE A PISA, VOLTERRA E
LUCCA
PAROLE DI GIOVANNI
PAOLO II IN RICORDO DEL PELLEGRINAGGIO A SANTIAGO DE COMPOSTELA
Lucca - Sabato, 23
settembre 1989
Vedo davanti a me una domanda insistente: “Cosa vuol dire, oggi, essere
liberi?” È una domanda centrale a cui do una risposta breve e suggerita
dall’esperienza. Io penso che i giovani che ho incontrato a Santiago de
Compostela - devo dire che per me e per molti Vescovi presenti è stata una
grande sorpresa - hanno già trovato la risposta a questa domanda, o, almeno,
sono nel cammino, nella strada per trovarla. Mi riferisco alla vostra
esperienza, soprattutto all’esperienza dei giovani europei. Una parte dei
giovani venuti a Santiago de Compostela provenivano dall’Italia, probabilmente
ve ne sono parecchi anche qui tra voi. L’esperienza dei giovani di Compostela
reca la risposta alla domanda “Come si può essere liberi oggi?”. È una risposta
veramente centrale, perché si può sempre essere liberi nel senso proprio e
costruttivo, creativo, della parola. Ma si può anche essere liberi nel senso
contrario, abusivo, della parola.
Carissimi, per concludere vi dico: la Chiesa ha bisogno di voi per portare il
messaggio di Cristo all’uomo di oggi che corre dietro a molti pseudo-valori.
Voi avete l’arduo compito di annunciare la verità sull’uomo e sull’ambiente
dell’uomo alle soglie del nuovo millennio. Lo sviluppo disordinato, il degrado
dell’ambiente naturale, il dislivello culturale ed economico tra il Nord e il
Sud del mondo, il dilagare del modello consumistico, e molti altri fenomeni
preoccupanti, rendono urgente l’impegno di ciascuno per promuovere una
inversione di tendenza. Inversione, ecco la parola. Spetta a voi. È una sfida
epocale per voi giovani promuovere una inversione delle tendenze sulle quali
cammina il mondo e specialmente il nostro mondo occidentale, libero e opulento.
Voi sapete che la soluzione piena dei problemi del mondo sta sempre
nell’incontro con Cristo, salvatore e redentore dell’uomo, di ogni uomo e di
tutto l’uomo. Ecco a voi il compito di incontrare Cristo. Il compito di
annunciare Cristo con la vostra vita, ma anche con la vostra parola. Non
arrendetevi di fronte alle difficoltà. La vostra testimonianza sarà preziosa
nella misura in cui ne pagherete in prima persona il prezzo. E ciò che mi ha
commosso nei giovani di Compostela è vedere come essi erano disposti a pagare il
prezzo di quella grande esperienza, di quel grande pellegrinaggio, pagarne il
prezzo in prima persona. Se il Signore vi chiama, vi chiama sempre a qualcosa di
nuovo e di grande. Non mancate al suo appello.
Voglio concludere con una benedizione per tutti i giovani di Lucca,
dell’arcidiocesi, per tutti i presenti e per tutti quelli che almeno
intenzionalmente sono con noi collegati o forse che sono intenzionalmente non
presenti.
© Copyright 1989 - Libreria
Editrice Vaticana
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