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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI COMPONENTI DEL COMITATO DEI COSTRUTTORI
DI AUTOMOBILI DEL MERCATO COMUNE

Sabato, 7 aprile 1990

 

Signori e signore.

Sono lieto di avere questa opportunità per porgere i miei saluti a voi, illustri rappresentanti dell’industria automobilistica europea e membri del Comitato dei costruttori di automobili del Mercato Comune, in occasione del meeting della vostra associazione a Roma. Nel suo insegnamento sociale la Chiesa insiste che tutto il valido progresso economico dovrebbe essere guidato dal rispetto per le esigenze di giustizia e dalla riverenza nei confronti della dignità della persona umana. Recentemente ho avuto occasione di ripetere questo fondamentale principio morale nel contesto del mio Messaggio per la Giornata della Pace 1990. Come dirigenti di un’industria che impiega un vasto numero di persone in ogni parte d’Europa e i cui prodotti sono così importanti per il vivere moderno, voi siete familiari con le tensioni che possono sorgere quando vi sforzate di equilibrare l’interesse per la produttività e il profitto con una sensibilità alle questioni etiche sempre più complesse associata con l’amministrazione dei vostri interessi d’affari. Considerando che molte di queste questioni trascendono i confini nazionali, le organizzazioni come le vostre possono recare un grande servizio alla società.

Approfondendo la vostra preoccupazione per le dimensioni etiche e adottando un atteggiamento di effettiva solidarietà, i dirigenti dell’industria possono fare molto nell’affrontare problemi come la disoccupazione, la protezione dell’ambiente naturale, e la necessità di una più equa distribuzione delle risorse del mondo. Queste, infatti, sono le condizioni essenziali perché si stabiliscano strutture sociali ed economiche più giuste. Con il conseguente miglioramento sia nelle dimensioni materiali che spirituali della vita di milioni di esseri umani. Signori e signore: è mia speranza che il vostro incontro vi metta in grado di raggiungere una più vicina e fruttuosa cooperazione nel perseguire questo nobile e urgente ideale. Offro il mio incoraggiamento ai vostri sforzi e volentieri invoco su voi e i vostri familiari le abbondanti benedizioni dell’Altissimo.

 

© Copyright 1990 - Libreria Editrice Vaticana

 

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