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DISCORSO DI GIOVANNI
PAOLO II AI PELLEGRINI GIUNTI PER LA CANONIZZAZIONE DI SANTA MARGHERITA
D’YOUVILLE
Lunedì, 10 dicembre 1990
Signori Cardinali, Cari fratelli nell’episcopato, Cari fratelli e
sorelle,
È una gioia ritrovarvi il giorno successivo alla Messa di canonizzazione di
Marguerite d’Youville a cui voi avete partecipato. Rivolgo un cordiale saluto al
Cardinale Paul Grégoire, agli arcivescovi e vescovi a lui vicini. Essi vengono
da Montréal, Québec, Ottawa, San Giacinto, Philadelphia e Pembroke dove si
trovano le Case generalizie delle Congregazioni che si ispirano alla Santa e le
cui Superiore oggi sono con noi.
Rivolgo un saluto ai pellegrini che per questo evento sono partiti dal Canada
e dagli Stati Uniti per unirsi a noi, e a coloro, che nel continente
nordamericano, ci seguono per radio e per televisione. È con particolare gioia
che ritrovo le care “Suore Grigie” che hanno assistito alla canonizzazione della
loro fondatrice. “È la prima volta che un fiore di santità fiorisce in Canada
per sbocciare sotto le volte di San Pietro”, diceva il mio predecessore Giovanni
XXIII in occasione della beatificazione di colei che oggi ci trova qui riuniti.
Siete venuti a Roma, percorrendo in senso inverso, il cammino che il Padre di
Marguerite d’Youville fece. Infatti, Christophe Dufrust de la Jemmerais lasciò
il suo paese natale nel 1685 per stabilirsi nel Québec. È una gioia sapere che
fra noi sono presenti circa cento pellegrini giunti dalla Bretagna con l’ex
Arcivescovo di Rennes, il Cardinale Paul Gouyon che ora saluto.
Leggendo la biografia di Marguerite d’Youville se ne distinguono la saggezza
e la semplicità dei consigli che ancor oggi ispirano le “Suore Grigie” dei
diversi Istituti sorti grazie alla luce della loro Santa. Vivere “nell’unione
perfetta, facendo un sol cuore e una sola anima, essendo in tutto premurose le
une verso le altre e sopportando con carità i difetti degli altri perché per
sopportare i nostri difetti si ha bisogno di una carità ancor più grande”.
Occorre osservare “la vera povertà, non possedere nulla di proprio, ma tutto
in comune e accettando con riconoscenza ciò che per carità sarà donato, come
Gesù Cristo che, Maestro assoluto di tutti i beni, non sapeva dove poggiare la
testa”.
Care sorelle osservate tutte quelle regole che vi dettano il giusto
comportamento da seguire. Possa la vostra vita religiosa essere sempre ispirata
affinché attraverso voi tutti coloro che lavorano con voi ne traggano beneficio!
Chiederemo a Santa Marguerite d’Youville di vegliare sulle Suore di Carità e di
far fiorire le vocazioni nei loro Istituti perché esse abbiano sempre i mezzi
per rispondere alle sfide che verranno loro lanciate. Oggi la Chiesa si
arricchisce del nome di una nuova santa. Cari amici, siete venuti da lontano per
partecipare alla Messa di canonizzazione di una donna alla quale voi mostrate la
vostra fedeltà.
Dal tempo in cui visse fino ad oggi, Marguerite d’Youville ha lasciato un
segno profondo attraverso la sua opera; infatti essa rappresenta un modello di
solerte carità e in particolar modo verso coloro che soffrono, che sono ai
margini della società, che non hanno una famiglia. Molto è cambiato da quando
Marguerite d’Youville amministrò il General Hospital a Montreal, ma sono certo
che voi continuerete ad operare nella stessa direzione perché questa è la via di
Cristo, vicino a coloro che soffrono, la via del Buon Samaritano, che si curò di
una persona ferita stesa per terra nella parte opposta della strada.
Qualunque sia il vostro operato dirigetelo in aiuto dei vostri fratelli e
delle vostre sorelle - vicine o lontane - afflitte da forme di sofferenza
spirituali o materiali.
Santa Marguerite d’Youville intercede per voi e sostiene le vostre opere di
carità. Rivolgete a Lei le vostre intenzioni.
Noi invochiamo il suo aiuto specialmente per i più poveri e i più bisognosi,
ed è a lei che noi chiediamo d’ispirarci le parole e le azioni che possono
alleviare le sofferenze di tutti.
Ringraziamo Dio che è sempre fra noi ed abbiamo fede in Cristo che è
Consolazione d’Israele e speranza del mondo. È per tutti voi che io invoco
l’intercessione di Santa Marguerite d’Youville, chiedo a Dio di vegliare sulle
vostre missioni e ancora una volta do a tutti voi la mia Benedizione.
©
Copyright 1990 - Libreria Editrice Vaticana
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