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VISITA AL «CENTRO INTERPARROCCHIALE
SACRO CUORE»
SALUTO DI GIOVANNI
PAOLO II
Domenica, 16 dicembre 1990
Durante questa presentazione, molto accorata e illuminante, ho cercato la
parola-chiave per esprimere il significato di questo Centro. È una parola sempre
ricorrente. Questa parola è “cuore”: Sacro Cuore, Ancelle del Sacro Cuore,
Centro del Sacro Cuore. Certo, il cuore è il centro della nostra vitalità, del
corpo umano, ma lo stesso si può dire anche del corpo spirituale, mistico, del
corpo di Cristo. Sappiamo bene come si è sviluppata la devozione al Sacro Cuore,
qual è il segreto, il mistero della sua personalità e anche della sua
irradiazione mistica nella Chiesa.
Poi mi è venuta in mente un’altra parola, forse più astratta, una parola che
si usa molto nella dottrina sociale della Chiesa: “sussidiarietà”. E penso che
il Centro ha appunto questa caratteristica per le diverse parrocchie che si
sforzano di portare avanti la vita autentica, la vita cristiana dei
parrocchiani, e che con i loro sforzi non sempre riescono a fare tutto, non
sempre riescono a utilizzare tutte le energie presenti nella parrocchia, tutte
le domande, tutte le richieste e le aperture che vi sono nelle persone, tutte le
ricchezze. Per la prima volta incontro un tale Centro, pur avendo già visitato
quasi 180 parrocchie di Roma. Per la prima volta incontro un Centro
interparrocchiale; ed è un’iniziativa molto ben pensata, molto adeguata, perché
serve, per le cinque comunità - qui rappresentate dai parroci - a fare quello
che la parrocchia non è forse in grado di fare da sola, nel suo ambiente, con le
sue forze. Questo Centro aiuta queste cinque parrocchie a fare quel “di più” che
appartiene alla vita cristiana, per renderla più completa, più perfetta, più
impegnata, più adeguata a ciò che essa dovrebbe essere non solamente a livello
personale, ma anche comunitario.
Allora, vi sarei grato se questa parola che ho usato potesse servire anche
alla vostra autodefinizione. Ma penso che non sia tanto importante la parola,
quanto la realtà. Voi tutti fate un’esperienza vissuta in questo Centro. Voi
tutti, sacerdoti e laici, e soprattutto le suore che sono qui al Centro, sapete
come esso vi serve, come vi è utile. Siete già consapevoli, convinti che sarebbe
difficile vivere senza questo Centro, sarebbe difficile vivere una vita
cristiana con il progetto che è proprio di ciascuno di voi, delle vostre
famiglie, dei diversi ambienti dei parrocchiani di queste cinque comunità.
Questo lavoro, questo apostolato del Centro ritorna poi nelle parrocchie, non si
chiude qui in se stesso ma è orientato, come dice sempre il Concilio alla “sussidiarietà”.
Come il cuore, la cui attività ritorna ai diversi organi, così il lavoro del
Centro ritorna alle diverse parrocchie per dare una vita più completa, più
matura a queste comunità della diocesi di Roma.
Grazie per questo incontro, vi auguro una buona continuazione e vi auguro
anche una partecipazione profonda alle feste natalizie, questo grande mistero
che racchiude anche una nascita del cuore, il cuore umano del Verbo Eterno, del
Figlio di Dio. Raccomando a questo Cuore Santissimo le sorelle, che sono già
dedicate ad esso per la loro propria denominazione come comunità religiosa,
tutti quelli che fanno parte di questo Centro e le vostre famiglie.
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Copyright 1990 - Libreria Editrice Vaticana
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