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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI MEMBRI DEL CIRCOLO SAN PIETRO

Giovedì, 22 febbraio 1990

 

Carissimi fratelli del Circolo san Pietro!

1. L’odierno incontro - che si svolge nella festa della Cattedra di san Pietro - costituisce, come sempre, un’occasione propizia per rinnovare la mia stima e il mio apprezzamento sincero verso ciascuno di voi, membri del Circolo san Pietro, impegnati tutti in concrete iniziative di carità verso il prossimo e nel fedele servizio alla Chiesa e al Papa. Accogliendovi, vi saluto con affetto. Rivolgo, in particolare, un cordiale benvenuto all’assistente spirituale, l’arcivescovo mons. Ettore Cunial, e al vostro presidente generale, il marchese Giovanni Serlupi Crescenzi, che sentitamente ringrazio per le parole che mi ha voluto indirizzare a vostro nome.

La vostra Associazione, la quale conta ormai oltre un secolo di storia, va sempre più penetrando nel cuore di Roma, creando strutture di solidarietà in favore di tante persone bisognose, di ogni razza e religione. Vivete così la spiritualità dell’accoglienza, primo approccio indispensabile per annunciare Gesù Cristo a tanta gente emarginata e in difficoltà. La recente casa-famiglia, ad esempio, che avete realizzato per ospitare i genitori dei bambini ricoverati presso l’ospedale del Bambino Gesù, offre la possibilità, a chi giunge da lontano, di non sentirsi isolato nella città, ma di poter contare sulla comprensione di altri fratelli.

Anche l’obolo di san Pietro raccolto a Roma che, come ogni anno, voi tenete a consegnarmi personalmente, è un ulteriore segno della vostra concreta partecipazione alle sollecitudini della Chiesa.

2. Per tutto quello che fate, fratelli carissimi, vi ringrazio, mentre vi incoraggio nel vostro prezioso apostolato. Non raramente il Signore raggiunge il cuore di chi non crede attraverso concrete testimonianze di amore. In verità tutti noi siamo chiamati a far nostra la missione di amare i fratelli nella vita di ogni giorno, affinché ad ogni uomo che ci incontra sia possibile incontrare l’amore di Dio e aprirsi alla novità del Vangelo.

Mi fa inoltre piacere rilevare qui, insieme con voi, che, col servizio prestato durante le celebrazioni liturgiche in san Pietro, voi esprimete l’adesione alla Sede di Pietro, alla quale vi legano stretti vincoli di fedeltà; ed è questo che qualifica la natura e l’azione caritativa del Circolo.

3. Alimentate in voi, attraverso il triplice impegno della preghiera, dell’azione e del sacrificio, la sete di Dio e la sincera volontà di tendere verso la santità, poiché, come ricorda il Concilio Vaticano II, “tutti coloro che credono nel Cristo di qualsiasi stato o rango, sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità e tale santità promuove nella stessa società terrena un tenore di vita più umano” (Lumen gentium, 40).

Vi protegga sempre la Vergine Maria, al cui Cuore Immacolato voi siete consacrati. Mentre vi assicuro un ricordo nella mia preghiera, impartisco di cuore a voi, a tutti i soci e alle rispettive famiglie l’apostolica benedizione.

 

© Copyright 1990 - Libreria Editrice Vaticana

 

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