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VISITA PASTORALE A BENEVENTO

INCONTRO DI GIOVANNI PAOLO II
CON I FEDELI NEL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE

Benevento - Lunedì, 2 luglio 1990

 

Carissimi fratelli e sorelle.

1. In questo santuario della Madonna delle Grazie, patrona principale di Benevento e del Sannio, desidero ringraziare la Vergine santissima per la gioia che mi concede di pregare con voi per il bene della città e di tutta la regione.

Davanti a questa Immagine miracolosa sono venute moltitudini di Beneventani per confidare alla Madre del Redentore le loro pene e implorare aiuto e protezione specialmente durante i periodi terribili delle guerre, dei terremoti e delle pestilenze. Soprattutto durante i bombardamenti dell’ultimo conflitto mondiale che distrussero gran parte dell’antica città. Nel santuario, anch’esso rinato dalle rovine della guerra, molti hanno ricevuto conforto e coraggio. Qui sono passati poveri e ricchi, umili e potenti, dotti e illetterati. Quanti, attanagliati dalla morsa del dubbio, hanno qui ritrovato la luce della fede! Quanti, oppressi dall’angoscia del peccato, hanno sperimentato la gioia indicibile del perdono e della riconciliazione! Ecco perché questo santuario è diventato come il polo di attrazione di tutti i fedeli della Regione, nei quali la pietà mariana è tanto profondamente radicata.

Carissimi Beneventani! Seguite le orme dei pellegrini che, davanti alla venerata Immagine della Madonna delle Grazie, hanno ritrovato le ragioni della propria fede e della propria vita; continuate a sentirvi uniti attorno a questo santuario, specialmente il 2 luglio, giorno in cui da sempre il Sannio celebra con solennità la sua patrona.

Con amorosa intuizione voi avete saputo cogliere, fin dai tempi antichi, il mistero di Maria, quale mediatrice di tutte le grazie, perché Madre dello stesso Autore della Grazia, Gesù Cristo. Per questo il popolo beneventano lungo il corso dei secoli si è sempre rivolto e continua tuttora a rivolgersi a lei, invocandola non solo quale “Madonna delle Grazie”, ma spesso anche come “Madonna della Grazia”.

2. Carissimi, i pellegrinaggi e le visite che voi fate a questo santuario devono confermarvi in questa vostra devozione alla Vergine dalla quale voi imparate innanzitutto a credere nell’amore di Dio Padre, nella potenza del Cristo redentore e nella forza trasformatrice dello Spirito Santo, che Maria accolse senza riserve.

La Vergine vi insegna inoltre a rivolgere il vostro cuore verso gli altri, come ella fece nella casa di Elisabetta e in quella dei giovani sposi a Cana. Beati voi se, alla scuola di Maria, vi sforzerete di imparare a magnificare in ogni circostanza il Signore, a proclamare la sua misericordia, a riconoscere la potenza del suo braccio, che disperde i superbi, ma innalza gli umili e li ricolma di beni (cf. Lc 1, 46). Beati pure se saprete far posto alla vita nascente, alle persone che la società rigetta ed esclude, a quelle che soffrono nel corpo o nello spirito, a quelle che hanno dimenticato la propria dignità umana. L’Immagine della Madonna che stringe il Bambino al petto ci invita a rispettare la persona umana, fatta a immagine di Dio, e a difenderla dalla nascita fino alla morte naturale.

3. O Maria santissima, “piena di grazia”, assisti con la tua vigile protezione questo popolo beneventano, che in te confida. Conforta i sacerdoti, i religiosi e le religiose, chiamati a portare il messaggio di salvezza alla società moderna! Assisti le comunità cristiane e ottieni loro il dono di numerose e sante vocazioni sacerdotali e religiose. Proteggi coloro che sono investiti di responsabilità civili, sociali e politiche, affinché abbiano sempre come meta il bene comune e lo sviluppo integrale di ogni uomo e di ogni donna.

Veglia su tutti i pellegrini, che ti venerano in questo santuario, e sui loro ambienti di vita e di lavoro; benedici le famiglie degli emigrati, i disoccupati, i malati e quanti portano nell’anima le ferite tuttora sanguinanti di tristi episodi di violenza.

O Madre della Grazia, proteggi tutti e fa’ che tutti comprendano che il segreto della gioia sta nella bontà, nella misericordia e nel perdono. Amen!

 

© Copyright 1990 - Libreria Editrice Vaticana

 
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