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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AGLI AGENTI DI VIGILANZA E ALLE GUARDIE SVIZZERE

Castel Gandolfo - Domenica, 29 luglio 1990 

 

Agli agenti di vigilanza:

È con viva gioia che celebro la santa Messa per voi, agenti del corpo di vigilanza, uniti insieme con la guardia svizzera in servizio a Castel Gandolfo. Mi rivolgo innanzitutto a voi, agenti di vigilanza. So che ogni domenica mattina alle ore 7, nella cappella di San Pellegrino in Vaticano, il vostro cappellano celebra la santa Messa per voi e per le vostre famiglie. È un dono immenso e prezioso quello della Messa, e diventa una ricchezza spirituale che circola nelle vostre vite, e perciò anche nelle vostre aspirazioni e nelle vostre preoccupazioni; ognuno di voi può dire ogni domenica: quest’oggi il sacrificio del Calvario è offerto in modo particolare per me e per la mia famiglia!

Dalla realtà sublime dell’Eucaristia nasca anche il vostro impegno di agenti!

Colgo l’occasione per esprimere il mio vivo ringraziamento a voi, qui presenti, e ai vostri colleghi, per il lavoro che fate con diligenza e sacrificio: la vigilanza per il buon ordine, ovunque si trova il Papa, è sempre necessaria e la vostra presenza, silenziosa e discreta, risulta molto utile.

Nella liturgia di oggi, con le brevi ma assai significative parabole del regno dei cieli, Gesù ci insegna che nel travaglio continuo e assillante delle vicende e degli interessi umani, che formano la storia e caratterizzano ogni esistenza, ciò che ha veramente valore è possedere il “regno dei cieli”, e cioè il tesoro della Verità, da lui rivelata e insegnata dalla Chiesa; la perla preziosa della Grazia, che ci fa partecipi della vita stessa di Dio; la presenza convinta e coerente nella Chiesa, la grande rete gettata nel mare della storia per avere la gloria eterna!

San Paolo nella Lettera ai Romani afferma: “Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il loro disegno!” (Rm 8, 28). È l’augurio che vi lascio, offrendo la santa Messa: amate anche voi sempre il Signore, affinché tutto concorra per il vostro bene!  

Alle guardie svizzere:

Auch mit Euch, liebe Freunde von der Schweizer Garde, die Ihr in diesen Wochen Dienst in Castel Gandolfo tut, teile ich die Freude dieser Eucharistiefeier. Das Hören auf das Wort Gottes und die Feier der heiligen Eucharistie verlangen von uns immer neu gläubige Bereitschaft, uns Seinem Ruf zu öffnen und Seine Gnade in uns wirksam werden zu lassen. Als ermunterndes Beispiel, Leben und Wirken ganz an Gottes Anspruch auszurichten, stellt uns die Heilige Schrift heute den jungen Salomon vor Augen, der den Herrn nicht um ”Reichtum und Ehre“, sondern um ein ”körendes Herz“ bittet, damit er ”das Gute vom Bösen zu unterscheiden versteht“. 

Denn nicht aus eigener Vollkommenheit kann es dem Menschen gelingen, sich von der ”Sklaverei und Verlorenheit“  zu befreien; allein mit Hilfe des Geistes Gottes können wir unsere Schwachheit besiegen und unser Leben und unseren Dienst freudig und vorbehaltlos für den Aufbau des Reiches Gottes einsetzen. Bitten wir den Herrn, er möge auch unser Hoffen und Beten erhören und in seinem Geist bei Gott dem Vater für uns eintreten. 

Ecco le parole del Santo Padre in una nostra traduzione italiana:

Cari amici della Guardia svizzera, che in questa settimana prestate servizio a Castel Gandolfo, anche con voi condivido la gioia di questa festa eucaristica. L’ascolto della parola di Dio e la festa della santa Eucaristia ci richiedono una prontezza di fede sempre rinnovata, per essere aperti alla sua chiamata e per lasciare agire in noi la sua grazia.

La lettura del Vangelo di oggi ci presenta, come esempio incoraggiante per indirizzare totalmente la vita e l’agire al servizio di Dio, il giovane Salomone, che non chiede al Signore “ricchezza e onore”, bensì un “cuore che sappia scegliere”, per poter “distinguere il bene dal male” (1 Re 3, 9).

Non per perfezione propria, può, infatti, l’uomo riuscire a liberarsi dalla “schiavitù e dalla corruzione” (Rm 8, 21); bensì solo con l’aiuto divino possiamo vincere la nostra debolezza e porre con gioia e senza condizioni la nostra vita e il nostro operare a servizio della costruzione del regno di Dio.

Preghiamo il Signore affinché possa esaudire le nostre speranze e preghiere e per mezzo del suo Spirito intercedere per noi presso il Padre.

 

© Copyright 1990 - Libreria Editrice Vaticana

 
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