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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI GIOVANI DEL «ROTARY INTERNATIONAL»

Sabato, 23 giugno 1990

 

Cari giovani amici.

Sono lieto di accogliere i giovani che prendono parte al Programma di scambio della gioventù organizzato dal “Rotary International”. È mia speranza che il vostro periodo di studio e il viaggio in Europa vi aiuteranno ad apprezzare meglio i valori spirituali e culturali che hanno forgiato l’unità di questo continente durante questi secoli e hanno contribuito non poco all’autentico progresso dell’umanità. Come studenti che provengono da molti Paesi differenti, vi è stata data la valida opportunità di entrare nel dialogo tra di voi e con le persone delle nazioni che visitate, sui loro interessi, sui bisogni e le aspirazioni. In questo importante periodo della storia d’Europa, voi avete anche la possibilità di osservare in prima persona le drammatiche trasformazioni politiche e sociali di questi ultimi mesi e di rendervi conto di quali sono le grandi speranze e le sfide che questi cambiamenti hanno portato nella loro scia. Sono certo che queste esperienze daranno a ognuno di voi il profondo senso di solidarietà che deve unire tutti i membri della famiglia umana.

Questa solidarietà è ultimamente “una determinazione ferma e perseverante di impegnarsi per il bene comune: ossia per il bene di tutti e di ciascuno, perché tutti siano veramente responsabili di tutti” (Sollicitudo rei socialis, 38). Negli anni a venire questo impegno morale di proteggere la dignità e di rispondere ai bisogni dei nostri fratelli e delle nostre sorelle, deve ispirare la crescita e lo sviluppo delle nuove strutture politiche ed economiche tese ad assicurare il progresso integrale di tutte le nazioni e la creazione di un ordine internazionale segnato dall’autentica giustizia sociale ed economica e da una pace duratura. Mentre continuate i vostri studi e vi preparate ad assumere le responsabilità che un giorno saranno vostre, esprimo la speranza che siate sempre guidati da un impegno di lavoro per l’unità del genere umano e di servizio agli altri, soprattutto ai poveri.

In questi vostri sforzi possiate sperimentare la saggezza e la forza che Dio solo può dare. Su tutti voi cordialmente invoco le sue abbondanti benedizioni e la pace.

 

© Copyright 1990 - Libreria Editrice Vaticana

 

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