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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI PARTECIPANTI ALL’ASSEMBLEA GENERALE DEL
CONSIGLIO SUPERIORE DELLE PONTIFICIE OPERE MISSIONARIE

Venerdì, 4 maggio 1990

 

Do a tutti voi il mio cordiale benvenuto.

1. Saluto particolarmente e ringrazio per le parole di presentazione il presidente del Consiglio Superiore delle Pontificie Opere Missionarie, mons. José Sanchez; e insieme a lui saluto i vescovi qui presenti, i segretari generali e i loro collaboratori e collaboratrici; e voi tutti, direttori nazionali nelle varie Chiese particolari, delle quali rappresentate e animate l’impegno missionario.

2. La presente Assemblea generale vi offre, anzitutto, l’opportunità di riflettere su aspetti e problemi della missione universale della Chiesa, più direttamente connessi con il servizio missionario che siete incaricati di svolgere nelle vostre Chiese particolari.

Quest’anno studiate un tema di grande importanza anche per l’animazione e la cooperazione missionaria: “I mezzi di comunicazione sociale nell’animazione delle Pontificie Opere Missionarie”. Nessuno ignora quale peso ed efficacia abbiano oggi i mass media nella diffusione delle idee e nella formazione dell’opinione pubblica.

Parlando, il 15 marzo scorso, ai partecipanti all’Assemblea plenaria del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, misi in evidenza il ruolo che i moderni mezzi di comunicazione sociale possono svolgere nell’evangelizzazione, secondo le differenti situazioni di Continenti e Paesi. “Oggi più che mai - dicevo, per motivare l’impegno della Chiesa in questo settore - la promessa e, allo stesso tempo, la sfida delle comunicazioni sociali esige da parte della società umana e della Chiesa stessa una maggiore attenzione e un maggior sforzo in questo campo. Ciò è particolarmente vero alla luce dell’urgente necessità che si avverte in tutte le parti del mondo, di uno sviluppo spirituale, sociale e culturale”.

Non v’è dubbio che anche le Pontificie Opere trovano oggi nei mezzi di comunicazione sociale una via sicura e incisiva per far conoscere e amare l’opera missionaria della Chiesa. Sapendo quanto gli uomini del nostro tempo apprezzino il valore della testimonianza e dell’esperienza, la vita e l’apostolato dei missionari costituiscono una fresca sorgente di informazioni che può arricchire i mass media di contenuti buoni e validi. In questo modo l’animazione missionaria viene fatta in sintonia con le situazioni psicologiche e sociali che la civiltà e la cultura contemporanee producono nella società di oggi; perciò da essa sarà favorito nei fedeli anche l’impegno di contribuire alle necessità delle missioni.

Auspico pertanto che voi siate promotori anzitutto della stampa missionaria, che porta nelle comunità cristiane e nelle famiglie la presenza educatrice e ispiratrice dell’apostolato missionario e delle giovani Chiese, che ne sono il frutto. Inoltre, che sappiate servirvi della radio, che anche nelle zone e fra le popolazioni più isolate e povere permette di far giungere il messaggio evangelico, portatore di speranza e di amore. È poi molto opportuno diffondere, con documentari e servizi filmati, l’immagine vera della missione universale; perché essa è l’immagine dell’umanità nuova, che ha in Cristo il principio e l’esemplare: “quell’umanità permeata di amore fraterno, di sincerità, di spirito di pace, che tutti vivamente desiderano” (Ad gentes, 8).

3. La vostra riflessione, nell’Assemblea generale di questo anno, senza dubbio non può ignorare l’argomento che sarà soggetto del Sinodo dei vescovi, il prossimo ottobre: la formazione dei sacerdoti nelle circostanze attuali. Le Pontificie Opere, infatti, che sono sorte nella Chiesa per formare allo spirito missionario e alla cooperazione ecclesiale tutti i membri del popolo di Dio, riescono a conseguire efficacemente questo risultato, se i pastori delle comunità cristiane, con l’esempio e la parola, educano i fedeli all’amore operoso per le missioni.

Il servizio di animazione missionaria che svolgete sia nei seminari fra i candidati al sacerdozio, sia fra il clero, è quanto mai prezioso e merita incoraggiamento e sostegno. Sono certo che darete la dovuta considerazione alla dimensione missionaria della formazione sacerdotale, la quale, iniziata negli anni di seminario, specialmente con lo studio della missionologia che deve animare la vita spirituale e la preparazione pastorale dei futuri sacerdoti, deve continuare e approfondirsi nell’esercizio del sacro ministero.

4. La formazione missionaria del clero non deve far dimenticare né diminuire il lavoro indispensabile per formare la coscienza e l’impegno missionari dei fedeli, a cominciare dalla più tenera età con l’Infanzia missionaria, fino al prezioso contributo degli anziani e dei malati, con l’Unione missionaria degli infermi e la Giornata della sofferenza, che si celebra a Pentecoste.

Portate avanti quest’animazione, con perseveranza fiduciosa, consapevoli, come siete, che le vocazioni sacerdotali, religiose e missionarie provengono dalle famiglie cristiane; e che sempre più numerosi sono gli stessi laici, i quali partecipano all’attività missionaria, soprattutto nel servizio del volontariato cristiano.

5. Le recenti vicende che hanno ridato libertà alle Chiese dell’Europa centrale e orientale, e altri importanti eventi ecclesiali, e inoltre l’Assemblea straordinaria dei vescovi per l’Africa e quella, appena annunciata dei vescovi europei, nonché la celebrazione del quinto centenario dell’evangelizzazione in America Latina, aprono nuove possibilità e nuove sfide alla Chiesa e alla sua missione evangelizzatrice. Mentre vi ringrazio per l’entusiasmo e la fedeltà con cui assolvete l’ufficio che vi è stato affidato dalla fiducia dei vostri vescovi, vi esorto a studiare attentamente e a realizzare le speranze per l’evangelizzazione che il Signore, con l’imprevedibile sapienza e potenza del suo Spirito, sta suscitando nell’umanità, in questa vigilia del terzo millennio della nascita di Cristo, redentore e salvatore di tutti gli uomini.

Vi accompagni sempre la protezione consolatrice della Madre del Signore, alla quale raccomando ciascuno di voi, i vostri collaboratori e collaboratrici, mentre con affetto vi imparto la mia benedizione apostolica.

 

© Copyright 1990 -  Libreria Editrice Vaticana

 

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