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VISITA PASTORALE A MALTA

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
DURANTE L’
AGAPE FRATERNA CON I VESCOVI, I PROFESSORI
E GLI ALUNNI DEL SEMINARIO MAGGIORE

Victoria (Malta) - Sabato, 26 maggio 1990

 

Non posso che felicitarmi e restare ammirato per le vocazioni a Malta, specialmente in questa diocesi di Gozo: tante vocazioni in una diocesi piccola. Questo dice a voi tutti, alla vostra comunità: il Signore ci invia nel mondo. In genere, le vocazioni sacerdotali non sono sufficienti. In alcune parti del mondo sono molto scarse: per esempio in America Latina, dove si conta un sacerdote per diecimila fedeli, nelle realtà più ottimistiche. Questo naturalmente crea difficoltà e crea anche un altro “appetito”: non quello della tavola, ma quello delle sette, che vogliono così conquistare il popolo non sufficientemente nutrito dall’Eucaristia e dalla Parola di Dio.

Allora, ringrazio la provvidenza e la grazia di Dio per questa abbondanza di vocazioni nella vostra Malta, e specialmente in questa diocesi di Gozo. Nello stesso tempo, auguro alla Chiesa universale, specialmente ad alcune Regioni di questa Chiesa, di potervi imitare. Non so quale soluzione sarebbe più opportuna: forse, appunto, prendere come criterio delle vocazioni quello dell’“appetito”. Cominciare dal “buon appetito” . . . Forse questi ragazzi, questi seminaristi, in America Latina e altrove, anche in Europa, non hanno un “buon appetito” sufficiente. Bisogna cambiare, bisogna migliorare il loro appetito . . . Allora, quando farò dopo un’altra visita ad un Paese dove la situazione delle vocazioni non è così fiorente, dirò quello che ho detto qui. Dirò al vescovo e agli altri: forse voi non prendete in considerazione sufficientemente questo criterio del “buon appetito”. Questa gente latinoamericana, o occidentale, europea, non ha un “buon appetito” sufficiente; allora, come può avere vocazioni?

Ma questo non è il criterio unico. Ci sono altri criteri più sublimi e più, direi, essenziali, sostanziali. Io penso che questi criteri sono presenti anche qui, a Malta, a Gozo, e sono i criteri della vita spirituale, della preghiera, della comunità cristiana, a cominciare dalla famiglia. Questi criteri portano avanti le vocazioni. Vi auguro che questo processo così positivo possa durare anche nelle future generazioni . . . Cercate di essere tutti vicini a Gesù.

 

© Copyright 1990 -  Libreria Editrice Vaticana

 

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