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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI PELLEGRINI GIUNTI A ROMA
PER LA BEATIFICAZIONE DI QUATTRO RELIGIOSE

Lunedì, 5 novembre 1990

 

Carissimi fratelli e sorelle,

1. Siamo di nuovo insieme, dopo il rito della beatificazione delle vostre conterranee, che abbiamo celebrato ieri nella solenne liturgia della Basilica di san Pietro. Saluto tutti voi, venuti dalla Francia e dall’Italia, e vi esprimo la gioia di trovarmi in mezzo a voi nell’atmosfera di festa per la beatificazione delle quattro religiose.

2. Je salue de tout cœur les personnes de langue française venues pour la béatification de Marthe Le Bouteiller et de Louise-Thérèse de Montaignac de Chauvance. En particulier, j’adresse mes salutations cordiales aux pèlerins de Normandie et du Bourbonnais présents avec leurs évêques, Monseigneur Jacques Fihey, Evêque de Coutances et Avranches, et Monseigneur André Quélen, Evêque de Moulins.

Egalement, je salue les familles spirituelles des nouvelles Bienheureuses: les Sœurs de Sainte-Marie-Madeleine Postel et les Oblates du Cœur de Jésus. Je leur offre mes meilleurs vœux pour leur vie consacrée, dans le sillage de leurs glorieuses aínées. Je leur souhaite de continuer leur mission évangélisatrice avec un dynamisme renouvelé et de répondre toujours plus généreusement à l’amour du Cœur de Jésus.

Chers Frères et Sœurs, soyez fiers de l’héritage chrétien reçu de vos ancêtres: grâce à la foi qui les animait, ils ont bâti sur votre terre de solides communautés. En prenant modèle sur celles qui ont été béatifiées hier, mettez votre foi dans tout ce que vous faites: en famille, au travail, au cours des rencontres de chaque jour. L’Esprit Saint sollicite votre engagement dans l’annonce de la Bonne Nouvelle aux hommes et aux femmes de notre temps: puissiez-vous repartir plus forts et plus joyeux pour témoigner de l’Evangile et pour servir les autres!

A tous, je dis ma paternelle affection et, de grand cœur, je vous donne ma Bénédiction Apostolique ainsi qu’à vos familles et à vos amis.

Ecco le parole del Santo Padre in una nostra traduzione italiana.

2. Saluto cordialmente tutte le persone di lingua francese venute per partecipare al rito della beatificazione di Marta Le Bouteiller e di Louise-Thérèse de Montaignac de Chauvance. In particolar modo rivolgo i miei saluti più sinceri ai pellegrini giunti dalla Normandia e dal Borbonese. Essi sono qui presenti accanto ai loro vescovi, mons. Jacques Fihey vescovo di Coutances e di Avranches e mons. André Quélen, vescovo di Moulins.

Saluto anche le famiglie spirituali delle suore beate: le Suore di Santa Maria Maddalena Postel e le Oblate del Cuore di Gesù, a cui rivolgo la mia speranza di bene per la loro vita consacrata sull’esempio delle loro gloriose primogenite. Auguro a tutte di continuare la loro missione evangelizzatrice con rinnovato dinamismo e di rispondere sempre più generosamente all’amore del cuore di Gesù.

Cari fratelli e sorelle, siate fieri dell’eredità cristiana ricevuta dai vostri antenati grazie alla fede che li animava, sulla vostra terra essi hanno dato vita a solide comunità. Sull’esempio di coloro che ieri sono state beatificate, in tutto ciò che voi fate, lasciatevi guidare dalla fede in famiglia, nel lavoro, negli incontri di ogni giorno.

Lo Spirito Santo sollecita il vostro impegno nell’annuncio della buona novella agli uomini e alle donne del nostro tempo: possiate ricominciare più forti e più gioiosi per testimoniare il Vangelo e per servire gli altri! A tutti, rivolgo il mio amore paterno e, con tutto il cuore, do la benedizione apostolica a voi, alle vostre famiglie e ai vostri amici.

3. Sehr herzlich begrüße ich die Gruppe von deutschsprachigen Schwestern und Pilgern, die zur Seligsprechung von Schwester Marta Le Bouteiller nach Rom gekommen sind.

Durch ihr Leben hat Schwester Marta die Worte aus dem Magnifikat wahrgemacht: der Mächtige erhöht die Niedrigen. Sie hat ihr Leben geheiligt in der Demut und Abgeschiedenheit ihrer täglichen Arbeit in der Küche und in der Landwirtschaft. Damit hat sie uns allen beispielhaft vorgelebt, daß es nicht entscheidend ist, wa der Mensch im Leben steht, sondern daß er den Platz, an dem er steht, ausfüllt mit seinem Dienst an Gott und den Menschen. Die Ganzhingabe an den Wiellen Gottes war die Grundlage für ihr heiligmäßiges Leben, das ihr bereits zu Lebzeiten Benwunderung und Anerkennung einbrachte. Schwester Marta ist uns allen Vorbild für die Heiligung des alltäglichen Lebens.

Von Herzen erteile ich Euch allen meinen Apostolischen Segen.

Ecco le parole del Santo Padre in una nostra traduzione italiana.

3. Saluto con tutto il cuore le sorelle e i pellegrini di lingua tedesca che sono giunti qui a Roma in occasione della beatificazione di suor Marta Le Bouteiller. Attraverso la sua vita suor Marta ha realizzato le parole del Magnificat: il Potente innalza i miseri. Suor Marta ha consacrato la sua vita all’umiltà e alla solitudine del lavoro quotidiano in cucina e in agricoltura. Ha dimostrato con la sua vita, in modo esemplare, che non è decisivo il ruolo che l’uomo occupa nella vita, ma piuttosto che egli sia soddisfatto del posto che gli è affidato, rendendo servizio a Dio e agli uomini.

La completa dedizione alla volontà di Dio fu la base fondamentale della sua santa vita, che le rese, già da quando era in vita, ammirazione e riconoscimento. Suor Marta è per tutti noi un esempio di santità della vita quotidiana.

Con tutto il cuore imparto a voi tutti la mia benedizione apostolica.

4. A voi, religiose Terziarie Francescane Elisabettine, e a voi, Suore del Sacro Cuore, come pure a voi fedeli, venuti rispettivamente dalle diocesi di Padova e di Ragusa, esprimo le mie felicitazioni per l’elevazione agli onori degli altari delle vostre fondatrici o conterranee. Sono lieto di salutare le autorità civili e i vescovi, i monsignori Antonio Mattiazzo e Angelo Rizzo, che hanno guidato i pellegrini di quelle comunità diocesane, e tutti gli altri fratelli nell’episcopato e nel sacerdozio.

Saluto voi, giovani delle comunità parrocchiali e delle associazioni ecclesiali, a cui addito le figure luminose delle beate Elisabetta Vendramini e Maria Schininà, perché vi siano di esempio e di stimolo nella ricerca della vostra vocazione e del vostro impegno futuro. Esse, che si distinsero per una forte convinzione e volontà di obbedire alle ispirazioni del Signore, vi offrono la testimonianza di una perfezione evangelica, raggiunta nell’equilibrio dell’impegno ascetico e contemplativo e in quello dell’animazione cristiana della società.

Come madri forti e tenere di tante donne consacrate al Signore e di tanti fratelli segnati da svariate forme di povertà: nelle strade, nei ricoveri, negli ospedali, negli orfanotrofi e negli asili, esse lasciano un esempio concreto e una lezione di vita autenticamente vissuta a tutte voi, religiose, dedite all’apostolato e al servizio dei bisognosi, ma anche a voi, laici, che desiderate avere una vera coscienza del vostro essere Chiesa.

In ogni passo che muovete nella vostra comunità religiosa o nella vita parrocchiale e familiare, o nell’ambiente di lavoro, sappiate seguire le orme lasciate dalle beate. Lasciatevi affascinare dalla loro purezza di vita e dalla loro fortezza nelle prove, lasciatevi confermare dalle loro certezze e orientare dal loro amore.

Nella luce di questi insegnamenti imparto a tutti la mia benedizione.

 

© Copyright 1990 - Libreria Editrice Vaticana

 
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