Napoli - Sabato, 10 novembre 1990
A te, vergine madre,
tenda in cui ha abitato il Verbo di Dio,
ponte che
introduci gli uomini nel cielo,
a te affidiamo questo quartiere che con
fiducia ti invoca, Madre della Speranza.
A te affidiamo le nostre persone,
le nostre famiglie,
tutta la gente che
abita nei nostri enormi caseggiati,
i bambini, i giovani, gli adulti, gli
anziani, i malati,
quelli che lavorano e tutti i disoccupati,
i senza tetto
e gli sfrattati
i nostri amministratori e gli uomini politici che ci
rappresentano.
Sii tu la nostra Madre e la nostra sorella in ogni momento
della vita.
Maria, Donna di Cuore, vogliamo essere come te,
buoni e disponibili, anche
quando il nostro animo è appesantito
da incoerenze e infedeltà.
Maria, Donna di Casa,
dona alle nostre famiglie quella fede e quella
concordia
che regnava nella tua casa di Nazaret.
Maria, Madre attenta e premurosa,
non permettere che i nostri figli,
frastornati dai tanti pericoli della strada,
siano travolti e allontanati da
Gesù.
Maria, Sposa discreta e fedele,
fa’ che le nostre coppie prese di mira da
una propaganda dissennata,
conservino l’unità, la fedeltà, la fecondità.
Maria, dona ai nostri sacerdoti
quella speciale intimità col Signore che tu
avevi.
Tu Madre della Speranza prega per noi!
Aiutaci a diventare veri discepoli
del Signore.
Veglia sulle nostre persone e sul nostro quartiere,
non
permettere che il male si radichi tra noi,
fa’ che crediamo sempre nella forza
del bene,
accompagnaci ogni giorno fino alla meta definitiva
dove speriamo
di trovarti
ed essere per sempre con te.
Amen.
© Copyright 1990 - Libreria
Editrice Vaticana