Cari amici,
Come membri della Fondazione “Together for Peace” vi siete riuniti a Roma per
onorare un gruppo di uomini e donne che si sono distinti in modo particolare nel
loro servizio in favore dell’amicizia e della pace tra i popoli del mondo. Sono
felice di accogliervi in Vaticano e di incoraggiarvi nel vostro lavoro.
L’aspirazione alla pace è profondamente sentita dalla grande maggioranza
degli uomini e delle donne di buona volontà, e ciò ancor di più quando la
minaccia della guerra sembra prendere forma concreta in modo sempre maggiore. La
memoria dei conflitti passati, e le tristi conseguenze di un mondo diviso in
blocchi contrapposti, sono ancora abbastanza vivide nei popoli di ogni luogo per
capire che solo la pace è in grado di portare progresso e giustizia. Nella
visione cristiana, inoltre, la pace corrisponde a una chiamata di Dio a
comprendere che tutti gli esseri umani appartengono all’unica famiglia, creata
ad immagine del Padre comune. Servire la causa della fratellanza e della
solidarietà tra i popoli è veramente un nobile ideale. Alleviare il bisogno e la
sofferenza è un atto, quanto mai necessario e costruttivo, teso alla costruzione
della pace.
La pace è il frutto della responsabilità morale e del rispetto della norma di
legge. Essa richiede sforzi da parte di tutti. È il risultato di un impegno
individuale e collettivo. Organizzazioni quali la Fondazione “Together for Peace”,
possono svolgere un ruolo sostanziale nell’educare alla pace, e nel portare i
talenti di molti a continuare ad operare in favore della pace. Possiate
perseverare nella vostra nobile missione e “che il Dio della pace sia con tutti
voi” (Rm 15, 32).
© Copyright 1990 - Libreria
Editrice Vaticana