DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AI
PARTECIPANTI ALLA «MARATONA DI PRIMAVERA»
Lunedì, 15 aprile 1991
Do volentieri il via, anche quest’anno, alla Maratona di Primavera, organizzata
dall’Associazione delle Scuole Cattoliche di Roma e che ha come tema “Cambia
il tuo ambiente per cambiare Roma e il mondo”.
Un cordiale augurio a ciascuno di voi, che prendete parte a questo simpatico
incontro, carissimi ragazzi, genitori, insegnanti e responsabili delle diverse
Scuole cattoliche della Capitale. Rivolgo un deferente pensiero al Presidente
del Consiglio dei Ministri, al Sindaco di Roma e alle Autorità presenti alla
partenza di questa XI edizione della vostra manifestazione.
Maratona di Primavera: il termine Primavera richiama la speranza, la
voglia di vivere, il risveglio della natura; la stagione primaverile è veramente
il tempo del rinnovamento. Anche la parola Maratona può indicare il dinamismo
del cambiamento, della crescita e della costante evoluzione dell’esistenza.
Correndo per le vie della Città voi proponete, così, un messaggio di
fraternità e di fiducia, di rispetto della natura e di apertura alla vita.
La tutela dell’ambiente e la difesa della qualità della vita saranno, però, il
risultato consequenziale di un amore sincero e fedele verso Dio, Creatore e
Padre. A tal fine mi piace sottolineare il ruolo della Scuola Cattolica in
questo itinerario formativo che coinvolge la famiglia e la società.
Sostenete, allora, l’insegnamento cattolico sempre; esso è garanzia di libertà e
strumento di maturazione non solo culturale, ma anche spirituale della gioventù;
è strada privilegiata per meglio comprendere e vivere le esigenze del Vangelo.
Auguro a tutti buona giornata e buona Maratona. Aggiungo un saluto, in questo
clima pasquale della Risurrezione di Cristo, a quanti dei vostri amici non hanno
potuto prendere parte a questa manifestazione; un saluto, inoltre, alle vostre
famiglie e agli Istituti scolastici ai quali appartenete.
A tutti la mia benedizione apostolica.
© Copyright 1991 - Libreria
Editrice Vaticana
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