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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI VESCOVI SVIZZERI PRIMA DELLA
CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA

Martedì, 30 aprile 1991

 

Carissimi fratelli nell’Episcopato!

Carissimi fratelli e sorelle! Assume particolare significato l’odierna celebrazione eucaristica nel contesto dei lavori che da ieri mattina ci vedono impegnati nella riflessione e nell’ascolto reciproco allo scopo di mettere in luce, in modo sempre più vivo, la nostra comune responsabilità di Pastori. È nostro intendimento, infatti, seguendo l’invito di Cristo, di consolidare l’unità fra la Chiesa Universale e la Chiesa che è in Svizzera aiutando, così, ogni singola comunità locale a rispondere in maniera piena alla propria vocazione missionaria.

Nello svolgimento del mio ministero petrino al servizio di tutte le Chiese vi manifesto ancora una volta la gioia di incontrarvi. Saluto cordialmente ciascuno di voi ed attraverso di voi le comunità affidate alle vostre cure pastorali.

Sono lieto, soprattutto, di poter celebrare con voi l’Eucaristia che sottolinea in maniera visibile come l’unità tra tutte le componenti della Chiesa sgorga dalla comune partecipazione al mistero eucaristico. È Cristo, morto e risorto, che ci riunisce attorno all’altare per dispensarci la verità della sua parola e nutrirci del suo corpo e sangue. È lo stesso Cristo che, poi, ci invita a proclamare la Buona Novella facendoci suoi ministri. Nasce dalla sincera accoglienza di questo dono l’autentica unità dei credenti chiamati a portare la salvezza in ogni ambito della società e a combattere unanimi per la fede del Vangelo saldi in un solo Spirito (cf. Fil 1, 27).

Predisponiamoci, pertanto, a questa sacra celebrazione con sentimenti di profonda gratitudine verso Colui che ci ha scelti e ci ha resi dispensatori della parola della verità (cf. 2 Tm 2,15), certi che da essa potremo attingere la forza di cui abbiamo bisogno per le decisioni e l’impegno che dovranno scaturire dalla riunione di questi giorni per il nostro servizio pastorale alla Chiesa in Svizzera.

Ci aiuti Maria, Madre della Chiesa, a prendere parte degnamente ai sacri Misteri che interiormente ci rinnovano attraverso lo Spirito Santo che il Redentore ci dona.

 

© Copyright 1991 - Libreria Editrice Vaticana

 

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