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VIAGGIO APOSTOLICO IN POLONIA E UNGHERIA
PAROLE DI GIOVANNI
PAOLO II AI GIOVANI RADUNATI A JASNA GORA
Monastero di Jasna Gora -
Giovedě, 15 agosto 1991
Nell’ora dell’Appello di Jasna Gora desidero ringraziare nuovamente la Signora
di Jasna Gora per aver voluto fare da padrona di casa in questo grande incontro,
a Cana di Jasna Gora, dei giovani d‘Europa e di tutto il mondo.
Nello stesso momento mi unisco alle parole e a tutte le preoccupazioni espresse
dal Primate di Polonia. Con lui, con tutti i fratelli nell’Episcopato della
nostra Patria e con tutta la Chiesa in Polonia, sottopongo tutte queste
preoccupazioni a te, Signora di Jasna Gora, Regina e Madre di questo popolo, di
questa terra e di questa Chiesa.
E ora che ci accingiamo ad innalzare questo toccante Appello che ha
contrassegnato il nostro millennio, e poi ha contrassegnato anche l’incontro di
oggi, l’incontro dei giovani di tutto il mondo, mentre noi polacchi ci
accingiamo a cantare questo Appello qui a Czestochowa, chiedo a tutti i
presenti, al Primate, ai Cardinali e ai Vescovi polacchi, di impartire insieme a
me una benedizione per tutti coloro che sono qui riuniti e per coloro che
durante questa giornata sono stati nostri ospiti, forse ancora presenti qui,
probabilmente lo sono, e forse si tratterranno anche nei prossimi giorni, mentre
altri cominciano a tornare nelle rispettive patrie. Li accompagni questo nostro
Appello di Jasna Gora ed il Tuo sguardo materno, amatissima Regina di Polonia,
Signora di Jasna Gora.
© Copyright 1991 - Libreria
Editrice Vaticana
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