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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AGLI OPERATORI DELLO SCALO AEREO DI FIUMICINO

Festa della Madonna di Loreto - Martedì, 10 dicembre 1991

 

Signor Ministro,
Signor Presidente dell’Associazione dei Vettori Europei,
Signori Presidenti delle Compagnie Aeree,
Carissimi fratelli e sorelle!

1. Sono lieto di trovarmi fra voi quest’oggi nella lieta ricorrenza della festa della Madonna di Loreto, patrona e protettrice della “gente in volo”, e celebrare insieme a voi la Giornata Mondiale del Trasporto Aereo. Sono venuto a rendervi visita e a conoscere più da vicino l’importante e funzionale complesso dell’Aeroporto di Fiumicino, luogo di lavoro o di transito di molte persone, fulcro significativo dell’attività di tante Società Aeree e snodo rilevante del crescente traffico aereo europeo e mondiale. Ho modo sovente di usufruire dei vostri servizi a causa dei miei viaggi apostolici, ma si tratta di scali e passaggi necessariamente brevi. Quello di oggi vuole, invece, essere un incontro più familiare, motivato dall’intimo desiderio di esprimere a tutti voi la mia gratitudine per la vostra cortese ed efficiente collaborazione.

2. Ringrazio cordialmente il Dr. Giovanni Bisignani, Presidente dell’Associazione dei Vettori Europei (AEA), e Amministratore Delegato dell’Alitalia, per le parole che mi ha indirizzato, facendosi portavoce dei sentimenti di tutti voi. Saluto le Autorità presenti; in particolare, il Ministro dei Trasporti, l’Onorevole Carlo Bernini; i Signori Ambasciatori di molti Paesi dei quali conservo viva e gradita memoria; i Presidenti delle Compagnie Aeree convenuti per la circostanza; il Dr. Franco Nobili, Presidente dell’IRI; i Dirigenti dell’Alitalia, i Responsabili dell’Aeroporto e quanti prestano qui, a vario titolo, i loro qualificati servizi. Mi rivolgo con affetto e stima a Mons. Luigi Poggi, Nunzio apostolico in Italia, a Mons. Remigio Ragonesi, Vicegerente di Roma, in rappresentanza del Cardinale Camillo Ruini, impegnato nei lavori del Sinodo dei Vescovi per l’Europa, a Mons. Diego Bona, Pastore di questa Chiesa particolare, ai parroci delle parrocchie di Fiumicino, alle Comunità ecclesiali e agli abitanti di questa terra ricca di storia e tradizione, dove sin dai primi tempi del Cristianesimo è sorta la Diocesi di Porto.

3. Cari Fratelli e Sorelle, sono venuto tra voi come messaggero di speranza e di pace. Sono venuto per esprimere a ciascuno il mio vivo apprezzamento per il lavoro che compite, ben consapevole di quanto esso sia delicato e faticoso. L’odierna circostanza offre, inoltre, l’opportunità di riflettere sul ruolo fondamentale che il complesso mondo del trasporto aereo è chiamato a svolgere nell’attuale società. E la festa della Madonna di Loreto, che oggi celebriamo, costituisce un’occasione provvidenziale per invocare la costante e materna protezione di Maria sulle vostre attività, sui vostri progetti, sulle vostre persone e sulle vostre famiglie. Tra poco inizieremo la celebrazione dell’Eucaristia. Attorno all’altare del Signore sentiremo quanto importante sia crescere nella fraternità e nella solidarietà e sperimenteremo come tale crescita sia un dono del Signore ed una missione che egli affida a ciascuno di noi. Vorrei concludere queste brevi parole con un augurio: che l’Aeroporto “Leonardo da Vinci”, grazie all’impegno di tutti, sia sempre un luogo di accoglienza e di dialogo. Sia un’unica grande famiglia, dove regnano l’intesa e l’amicizia. Con tali sentimenti, di cuore, tutti vi benedico.

 

© Copyright 1991 - Libreria Editrice Vaticana

 

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