Aula della Benedizione - Sabato, 2 febbraio 1991
Fratelli e sorelle,
Il cuore di tutti noi è colmo di dolore per la guerra in corso nella regione del
Golfo, da cui di giorno in giorno ci giungono notizie sempre più preoccupanti,
per il numero di combattenti e la quantità di armi impiegate, come anche per il
coinvolgimento nel conflitto di intere popolazioni civili.
Il tutto è reso ancora più angoscioso dal fatto che questo sconsolante quadro
rischia di estendersi nel tempo e nello spazio, in modo tragico e con
conseguenze incalcolabili.
Come uomini e come cristiani, non dobbiamo abituarci all’idea che tutto ciò sia
ineluttabile e al nostro animo non deve essere permesso di cedere alla
tentazione dell’indifferenza e della rassegnazione fatalistica, quasi che gli
uomini non possano non essere coinvolti nella spirale della guerra.
Come credenti nel Dio di misericordia e nel Suo Figlio Gesù, morto e risorto per
la salvezza di tutti, non possiamo perdere la speranza che la grande sofferenza,
che sta colpendo così vaste porzioni dell’umanità, abbia quanto prima a
terminare. Per raggiungere questo fine, abbiamo a nostra disposizione in primo
luogo la preghiera, strumento umile ma, se nutrito di fede sincera e intensa,
più forte di ogni arma e di ogni calcolo umano.
Affidiamo a Dio il nostro profondo dolore, insieme con la nostra speranza più
viva.
Invochiamo la luce divina per coloro che, negli ambiti internazionali,
continuano a ricercare cammini di pace, sforzandosi di mettere fine alla guerra
e hanno la ferma volontà di trovare, pacificamente e con desiderio di giustizia,
adeguate soluzioni ai vari problemi del Medio Oriente.
Chiediamo al Signore che illumini i responsabili delle parti in causa nel
conflitto, affinché trovino il coraggio di abbandonare il cammino del confronto
bellico, e di affidarsi, con sincerità, al negoziato, al dialogo e alla
collaborazione.
Imploriamo il conforto divino per tutti quelli che soffrono a motivo della
guerra e delle gravi situazioni di ingiustizia e di insicurezza non ancora
sanate nella regione mediorientale.
In questo fiducioso ricorso alla misericordia divina, esorto tutti a sentirsi in
sintonia con gli altri credenti, soprattutto con quelle popolazioni di fede
ebraica, cristiana e musulmana, che sono più colpite da questa guerra.
Recitando il Rosario e meditando i Misteri di Cristo, deponiamo il nostro
dolore, le nostre preoccupazioni e le nostre speranze nel Cuore Immacolato di
Maria, nostra Madre.
Preghiera per la pace
Dio dei nostri Padri,
grande e misericordioso,
Signore della pace e
della vita,
Padre di tutti.
Tu hai progetti di pace e non di afflizione,
condanni le guerre
e abbatti l’orgoglio dei violenti.
Tu hai inviato il tuo Figlio Gesù
ad annunziare la pace ai vicini e ai
lontani,
a riunire gli uomini di ogni razza e di ogni stirpe
in una sola
famiglia.
Ascolta il grido unanime dei tuoi figli,
supplica accorata di tutta
l’umanità:
mai più la guerra, avventura senza ritorno,
mai più la
guerra, spirale di lutti e di violenza;
fai cessare questa guerra nel Golfo
Persico,
minaccia per le tue creature, in cielo, in terra ed in mare.
In comunione con Maria, la Madre di Gesù,
ancora ti supplichiamo:
parla
ai cuori dei responsabili delle sorti dei popoli,
ferma la logica della
ritorsione e della vendetta,
suggerisci con il tuo Spirito soluzioni nuove,
gesti generosi ed onorevoli, spazi di dialogo e di paziente attesa
più
fecondi delle affrettate scadenze della guerra.
Concedi al nostro tempo giorni di pace.
Mai più la guerra.
Amen.
“Apri il cuore degli uomini al dialogo”
Signore,
sorgente della giustizia
e principio della concordia,
tu,
nell’annuncio dell’Angelo a Maria
hai recato agli uomini
la buona
notizia
della riconciliazione
tra il Cielo e la terra:
apri il cuore
degli uomini al dialogo
e sostieni l’impegno
degli operatori di pace,
perché sul ricorso alle armi
prevalga il negoziato,
sull’incomprensione
l’intesa,
sull’offesa il perdono, sull’odio l’amore.
Dio dei nostri Padri,
Padre di tutti,
che nel tuo Figlio Gesù, principe
della pace,
doni la vera pace ai vicini e ai lontani,
ascolta la
supplica che la Chiesa ti rivolge
in comunione con la Madre del tuo Figlio:
assisti i soldati di ogni fronte
che, costretti da dolorose decisioni,
si combattono a vicenda nella guerra del Golfo;
liberali da sentimenti di
odio e di vendetta,
fa’ che serbino sempre nel cuore
il desiderio della
pace,
perché di fronte agli orrori della guerra
il turbamento non
diventi per loro
depressione e disperazione.
“Accogli gli uomini che la violenza delle armi ha
consegnato alla tua misericordia”.
Padre,
il tuo Figlio, il Santo, l’Innocente,
è morto sulla croce,
vittima del peccato dell’uomo.
È morto
irrorando di sangue la terra
e seminando nel cuore dell’uomo
parole di perdono e di pace.
Ascolta,
Padre,
il grido del sangue innocente
versato sui campi di battaglia,
e accogli nella tua dimora di luce,
per la materna intercessione
della
Madre del dolore,
gli uomini che la violenza delle armi,
strappandoli
dalla vita,
ha consegnato
nelle mani della tua misericordia.
“Conserva le creature del cielo, della terra e del
mare minacciate da distruzioni tra inaudite sofferenze”.
Padre che ami la vita,
nella risurrezione del tuo Figlio Gesù
hai
rinnovato l’uomo
e l’intera creazione
e hai voluto arrecare loro
come primo dono la tua pace:
guarda con compassione
l’umanità lacerata
dalla guerra;
conserva le creature
del cielo, della terra e del mare,
opera delle tue mani,
minacciate da distruzioni
tra inaudite sofferenze,
e fa’ che,
per intercessione di Santa Maria,
solo la pace guidi le sorti
dei popoli e delle nazioni.
“Giunga presto a tutti i confini l’atteso annuncio:
è finita la guerra!”.
In quest’ora
di inaudita violenza
e di inutili stragi,
accogli,
Padre,
l’implorazione che sale a te
da tutta la Chiesa,
orante con
Maria, Regina della pace:
effondi sui governanti
di tutte le nazioni
lo Spirito dell’unità e della concordia,
dell’amore e della pace,
perché
giunga presto
a tutti i confini
l’atteso annuncio:
è finita la
guerra!
E, ridotto al silenzio il fragore delle armi,
risuonino in tutta
la terra
canti di fraternità e di pace.
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Copyright 1991 - Libreria Editrice Vaticana