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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
ALLA «GRADUATE SCHOOL» DELL'ISTITUTO BOSSEY

Giovedì, 7 febbraio 1991

 

Cari fratelli e sorelle,

Sono veramente lieto di accogliere i partecipanti all’Istituto Ecumenico di Bossey, in occasione della vostra visita a Roma. “Grazia a voi e pace da parte di Dio, nostro Padre, e del Signore Gesù Cristo” (Fil 1, 2).

Alla Graduate School durante gli ultimi mesi, avete riflettuto sul tema: “Vieni Spirito Santo - Rinnova tutta la Creazione”, che è anche il tema della VII Assemblea del Consiglio Mondiale delle Chiese che si tiene ora a Canberra. Lo Spirito Santo, “il Signore che dà la vita”, come professiamo nel Credo niceno-costantinopolitano, è infatti l’Uno che vivifica, anima e rinnova tutta la creazione. Il salmista descrive questo con timore e speranza quando esclama: “Copri il tuo volto ed essi vengono meno; togli il loro spirito ed essi muoiono, ritornando alla loro polvere. Mandi il tuo spirito ed essi sono creati, e rinnovi così la faccia della terra” (Sal 104, 29-30).

Lo Spirito è anche la sorgente di tutto ciò che il Padre comunica attraverso il Figlio per la salvezza del mondo. In particolar modo la sua opera è diretta a confermare il popolo di Dio nella verità. Leggiamo nel Vangelo di Giovanni: “Quando verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà in tutta la verità” (Gv 16, 13).

Per questo, lo Spirito Santo è l’agente primario dell’unità dei cristiani. Egli ispira ogni autentico sforzo per accrescere la comprensione, la cooperazione e l’unità tra i discepoli di Cristo. In modo particolare, egli apre il sentiero verso la riconciliazione, non solo tra i popoli ma in ogni luogo della creazione. Per questo è possibile pregare: “Vieni Spirito Santo - Rinnova tutta la creazione”.

Nella recente enciclica che ho dedicato al tema dell’attività missionaria della Chiesa, ho ricordato che “gli stessi sforzi verso l’unità (dei cristiani) costituiscono di per sé un segno dell’opera di riconciliazione che Dio conduce in mezzo a noi” (Ioannis Pauli PP. II, Redemptoris missio, n. 50). Dobbiamo essere convinti che il compito più urgente ed impellente del disegno divino di riconciliare tutte le cose in Cristo riguarda, in modo preminente, l’unità di tutti coloro che sono stati sepolti con lui nel Battesimo (cf. Col 2, 12).

I vostri studi e la vostra riflessione religiosa a Bossey certamente vi ispireranno di ringraziare Dio per tutto ciò che avete ricevuto da lui per mezzo dello Spirito Santo. La vostra visita alle tombe degli apostoli Pietro e Paolo qui a Roma forse ha ridestato in voi il modo meraviglioso in cui lo Spirito operò attraverso il loro ministero nelle prime comunità dei credenti, come descritto negli Atti degli Apostoli. Mentre ritornate alle vostre comunità “Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede, perché abbondiate nella speranza per virtù dello Spirito Santo” (Rm 15, 13).

 

© Copyright 1991 - Libreria Editrice Vaticana

 

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