Sabato, 16 febbraio 1991
Signor presidente della Società Calcistica “Inter Calcio”,
Signori dirigenti,
allenatori ed atleti!
1. Siate i benvenuti a questa Udienza, che avete
desiderata in occasione della vostra venuta a Roma per l’incontro di campionato.
Il mio saluto a tutti voi, alle vostre famiglie, all’intera Associazione, unito
all’auspicio di ogni bene e prosperità, mentre invoco dal Signore per voi il
dono di una vita cristiana, vissuta alla luce del messaggio evangelico.
Aggiungo
l’espressione del mio apprezzamento per tutti gli appartenenti a codesta società
calcistica dell’“Inter”. Nessuno potrebbe negare l’interessante ruolo che
codesta squadra ha avuto nella storia dello sport in Italia, né si possono
sottovalutare i frequenti successi riportati nelle vostre competizioni.
2. Desidero profittare della vostra presenza per riflettere brevemente con voi
sull’importanza dello sport nel nostro tempo. Lo sport professionistico, come a
tutti è noto, ha oggi un grande significato, in considerazione delle dimensioni
e dei riflessi che le competizioni hanno sulle folle.
Il “campione”, come oggi si dice, diventa facilmente immagine-guida sulla quale
spesso i giovani proiettano le proprie aspirazioni. È stato detto che le visioni
e le operazioni sociali di una generazione si possono trovare quasi codificate
nello sport, specialmente in quello maggiormente praticato o amato. La
tradizione sportiva entra, così, tra le componenti della cultura di una comunità
e, di conseguenza, nel processo formativo delle generazioni più giovani.
3. In questo contesto siate soprattutto voi, Atleti, testimoni di valori, di
quei valori che sono sottesi alle scelte etiche, e che guidano i passi e i
programmi dell’uomo verso nobili ideali.
Siate specialmente per i giovani dei “maestri” di vita, dei modelli esemplari a
cui ispirare i loro progetti. Non cedete alla tentazione di una visione
utilitaristica della vita. Fate sì che molti possano riconoscere in voi e nel
vostro comportamento autenticità e rettitudine a tutta prova.
Con tali sentimenti a tutti imparto di cuore la mia benedizione apostolica.
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