Sala del Concistoro - Sabato, 19 gennaio 1991
1. Il mio benvenuto ai Signori Cardinali, al Pro-Vicario di Roma, ai Vescovi, al
Rettore, ai Superiori ed agli Alunni dell’Almo Collegio Capranica per questa
speciale Udienza, che si svolge, come è ormai consuetudine, in prossimità della
festa di Sant’Agnese, celeste Patrona dell’Istituto.
Saluto tutti voi, che componete oggi la Comunità Capranicense, e tutti gli ex
Alunni, che in diverse parti del mondo esercitano il loro ministero a servizio
della Chiesa e delle anime.
È sempre stato impegno e vanto della Famiglia capranicense un forte vincolo di
fedeltà alla Chiesa e di sincera dedizione alla sua causa. La stessa storia del
Collegio ne è una chiara testimonianza.
2. Già fin dagli inizi, con grande sensibilità verso i bisogni della Chiesa del
suo tempo, ed ispirato a generoso spirito di carità, il Cardinale Domenico
Capranica istituì nel suo palazzo per i giovani chiamati al sacerdozio nella
Città di Roma, una comunità con il duplice scopo di esercitare l’opportuno
discernimento vocazionale e di favorire la preparazione umana, teologica e
spirituale dei candidati al ministero sacerdotale. In questo modo il Collegio
Capranica anticipò il programma che in seguito il Concilio Tridentino ha
prescritto per tutta la Chiesa.
Anche nelle successive ed opportune riforme dei propri Statuti il Collegio
Capranica è rimasto fedele al suo compito istituzionale. È perciò con vero
compiacimento che penso al vostro Collegio e alle personalità che in esso si
sono formate, mentre vi invito ad accogliere con spirito di servizio tali
tradizioni, consapevoli di quanto la Chiesa attende ancor oggi da voi.
Con le parole del recente Sinodo dei Vescovi, vi esorto a vivere in questo tempo
della vostra formazione “al seguito di Cristo, come gli Apostoli” (Sinodo dei
Vescovi, Nuntius Patrum Synodalium, “L’Osservatore Romano”, 29-30 ottobre
1990, p. 4). Ricordate sempre che la vostra vita deve configurarsi a quella di
Cristo, buon Pastore, perché solo così il ministero sacerdotale nella Chiesa e
nel mondo potrà corrispondere alle esigenze del cammino di fede e all’attuazione
del Regno di Dio.
Sappiate comprendere appieno che Cristo richiede da voi il dono totale della
vostra vita e l’impegno generoso di tutte le vostre forze per servire il Vangelo
e rendere testimonianza della fede in mezzo agli uomini.
3. Nella luce di tale programma potrete sempre meglio comprendere e valutare
l’inestimabile valore degli anni che state vivendo in questo Almo Collegio.
Fortificate il vostro spirito con lo studio della Teologia, della Parola divina,
di tutte le discipline che costituiscono il vostro curriculum accademico.
Sappiate guardare i misteri che approfondite nel corso teologico con animo
contemplativo, per poter scoprire i segni della volontà divina e gli impulsi
della sua grazia. Senza una particolare esperienza di Dio nella fede e senza una
profonda spiritualità ogni vostro ministero rischierebbe l’insuccesso. Occorre
che il Sacerdote sperimenti quella conoscenza amorosa del Cristo, di cui i Santi
ci danno mirabile esempio.
Da voi, in quanto ministri consacrati alla missione evangelizzatrice della
Chiesa, si richiede una profonda preparazione, una sincera fedeltà al patrimonio
della dottrina della fede e un fervido spirito di carità, nel clima della
fraternità, che vi deve distinguere. Se sarete consapevoli del precetto del
Signore “amatevi gli uni gli altri” (cf. Gv 13, 34) e desiderosi di
continuare nel mondo la testimonianza dei primi discepoli che erano “assidui e
concordi nella preghiera” (At 1, 14), il vostro apostolato non mancherà
di portare tutti quei frutti che la Chiesa si attende.
Vi accompagni la Vergine Santa, Madre del Redentore e Regina degli Apostoli.
Interceda per voi e per l’intera Famiglia Capranicense la Martire Agnese,
modello di fedeltà a Cristo, “quae et aetatem vicit et tyramnum, et titulum
castitatis martyrio consecravit” (Martirologio Romano).
In questo momento, in cui il mondo si trova ancora una volta di fronte alla
tragedia della guerra, vi invito a pregare intensamente per la pace.
Per questa finalità recitiamo ora insieme la preghiera dell’Angelus.
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Copyright 1991 - Libreria Editrice Vaticana