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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II ALLE
SUORE FRANCESCANE MISSIONARIE DI SUSA
Valle d'Aosta - Domenica, 14 luglio 1991
Carissime sorelle!
1. È quasi come un pellegrinaggio quello che voglio compiere insieme con voi a
questa, per così dire, “Porziuncola” della vostra benemerita Famiglia Religiosa.
Tra queste mura, infatti, sotto lo sguardo sorridente dell’Immacolata Madre di
Dio, Monsignor Rosaz diede inizio l’8 dicembre 1874 alla sue Terziarie di San
Francesco, con la vestizione religiosa di Alfonsa Pasquinelli.
Noi siamo qui oggi per ricordare e per ascoltare. Sì, per ascoltare il vostro
amato Padre Fondatore che ancora oggi parla alle sue Figlie, ripetendo loro
quelle parole antiche e sempre attuali che le incoraggiano e sostengono nella
via della “santa avventura” che hanno intrapreso, rispondendo all’invito del
Signore: “È certo che se la grazia della vocazione religiosa è una grazia
straordinaria, sublime, che unisce l’anima nel modo più intimo con Dio, - è pure
grazia che esige maggiore corrispondenza . . . La Religiosa, con i Voti, fa a
Dio l’offerta la più preziosa, perfetta ed intera che possa fare: ella deve
vivere unicamente di Dio . . . La religiosa che vuole essere figlia di Dio, deve
essere nell’amore del prossimo perfetta, come è perfetto il suo Padre che è nei
cieli” (E. G. Rosaz, Istruzioni alle Religiose, Intr.; 51.97).
È questa la “grazia delle radici”, da cui dovete continuamente attingere nel
silenzio e nella riflessione: non vi stancate di prestare l’orecchio alla voce
di Monsignor Rosaz; continuate a scandagliare le profondità del suo cuore per
carpire il segreto della sua vita di dedizione e di amore; come lui, siate
coraggiose nell’ascolto della Chiesa e degli uomini per poter rispondere ai loro
appelli con quella caratteristica di disponibilità e gioia, di accoglienza e di
misericordia che costituiscono la vostra divisa francescana: sarete così
l’esempio più eloquente e luminoso di quel “Vangelo della carità” che ha animato
tutta l’esistenza del vostro Beato Fondatore.
Sul suo esempio, amate la Chiesa, amatela di un amore appassionato, forte,
generoso e fedele; consapevoli, come siete, che anch’essa vi ama e vi chiede una
testimonianza entusiasta e gratuita, un servizio disinteressato e fedele.
È ancora il vostro Fondatore che vi suggerisce il segreto della riuscita: “Sia
la preghiera, o spose di Gesù, il vostro pane quotidiano, la vostra
consolazione, il vostro conforto. Con la preghiera parteciperete alla divina
onnipotenza... perché la preghiera è la scala di Giacobbe, per cui la terra si
unisce al cielo, e mette l’uomo in diretta comunicazione col trono di Dio” (Ivi,
123).
2. “Quello che si fa a Torino si può fare anche a Susa”. Queste parole furono
all’inizio delle opere istituite dal Canonico Rosaz in questa città, dove
fiorirono con l’aiuto della Provvidenza divina, iniziative mirabili di
catechesi, evangelizzazione, promozione umana e carità.
Da qui, il vostro Istituto ha mosso i primi passi che lo hanno condotto sulle
strade del mondo per testimoniare la carità del Cuore di Cristo: penso alla
vostra presenza in Italia nell’assistenza agli anziani e nell’educazione dei
fanciulli e dei giovani, in Francia e in Svizzera accanto agli emigrati, in
Libia e in Brasile al servizio degli infermi e dei poveri. E voglio qui con voi
raccogliere idealmente tutte le Figlie di Monsignor Rosaz sparse per il mondo,
per salutarle e benedirle; per ringraziarle, a nome della Chiesa, della loro
dedizione e del loro servizio.
Saluto in particolare la Superiora Generale e il suo Consiglio, e la ringrazio
per le parole di benvenuto che mi ha voluto rivolgere, mentre dirigo uno
speciale pensiero alle Novizie e alle Suore anziane ed inferme qui presenti, che
richiamano a tutti noi la testimonianza di una vita interamente spesa, con cuore
indiviso, alla sequela del Maestro Gesù.
Tutte vi affido alla protezione materna della Vergine Immacolata, Nostra Signora
del Rocciamelone, Madre e Regina dell’Istituto. Imploro su di voi il dono della
consolazione e della benedizione del Signore.
© Copyright 1991 - Libreria
Editrice Vaticana
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