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SALUTO DI GIOVANNI PAOLO II AI FEDELI
DI CASTEL GANDOLFO
Castel Gandolfo - Venerdì, 19 luglio 1991
Castel Gandolfo appartiene al programma annuale del Papa. Ma, a Castel Gandolfo,
sono solamente un ospite. Voglio salutare la vostra comunità, soprattutto la
comunità civile: il signor sindaco e la giunta comunale e tutti i loro
concittadini, quelli permanenti e quelli che trascorrono qui la villeggiatura,
il loro tempo di riposo.
Voglio salutare, all’interno di questa comunità cittadina, la comunità
cristiana: la parrocchia, il parroco. Durante le vacanze, il Papa diventa
concittadino e parrocchiano. Vedo molte suore, rappresentanti di molte
congregazioni. Non so cosa fanno qui. Forse sono in vacanza, ma svolgono anche
un apostolato. Certamente ci vedremo, Dio piacendo, la domenica per l’Angelus ed
in altre occasioni. Saluto tutti gli anziani e tutti i piccoli, vedo alcuni
piccolissimi.
Saluto tutte le famiglie, tutte le comunità religiose.
Che il Signore benedica la nostra convivenza estiva. Che le nostre vacanze a
Castel Gandolfo siano per il bene dei corpi e degli spiriti.
È tutto quanto volevo dire. Tornando dalla Val d’Aosta ringrazio da questo
punto, più basso geograficamente, quella regione alpina per la sua ospitalità
che ho potuto godere nelle montagne per parecchi giorni.
© Copyright 1991 - Libreria
Editrice Vaticana
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