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PAROLE DI GIOVANNI PAOLO
II AI MUSICISTI DELL'ACCADEMIA MUSICALE «OTTORINO
RESPIGHI»
Castel Gandolfo - Domenica, 28 luglio
1991
Con sentimento di profonda riconoscenza per questo concerto di musiche religiose
mozartiane, do il mio benvenuto a tutti i presenti a questa manifestazione.
Saluto anzitutto i responsabili e gli organizzatori dell’Accademia Musicale
Ottorino Respighi e della “Festa Musica pro mundo uno”, ai quali esprimo il
compiacimento più vivo per l’intenso programma di quest’anno e per l’iniziativa
di radunare insieme i giovani artisti di ogni parte d’Europa nel campo della
musica.
Saluto le Autorità e i rappresentanti delle organizzazioni che hanno
consentito questa serata.
Il mio pensiero ammirato va al signor Direttore
dell’orchestra, Maestro Moshe Atzmon, ai valorosi solisti, a tutto il complesso
dell’Orchestra Filarmonica di Danzica, al Coro della città di Bratislava e al
suo Direttore.
La Messa in Do minore, che il ventiseienne Mozart compose tra il
1782 e il 1783, detta “Grande Messa”, è ritenuta opera incompleta, poiché non
tutti i testi dell’Ordinario vi sono musicati; ma si tratta di un’opera in sé
perfetta e significativa - basterebbe ricordare il complesso, intenso ed
emozionante contrappunto del Kyrie - un’opera piena di tensioni drammatiche,
alla quale l’Autore rimase affezionato, così da rievocarne alcuni temi anche in
altre circostanze. Circa l’Ave Verum, poi, è ben noto come la tradizione
cattolica lo abbia accolto quale espressione eccelsa di un sentimento di fede e
di adorazione del Mistero eucaristico.
Grazie a voi, Signori organizzatori, e
grazie a voi, Signori artisti, per questo trattenimento particolarmente bello e
nello stesso tempo intensamente ricco di contenuto spirituale. Ritengo che tutti
coloro che qui hanno potuto condividere quest’ora di musica, possano aver
vissuto e recepito quel messaggio religioso che ha dato vita ed ispirazione alle
opere testé udite.
Desidero aggiungere al pensiero riconoscente un augurio
fervido di felice successo per tutti i componenti di questo complesso organismo
artistico, per i professionisti già affermati ed apprezzati, per i giovani
partecipi alle attività del Centro Internazionale di Formazione Musicale, per
quanti si sono prodigati per questa serata d’arte, mentre su tutti invoco la
protezione e la benedizione di Dio Onnipotente.
Al termine dell’esecuzione musicale Giovanni Paolo II esprime il proprio
compiacimento agli artisti, sottolineando in particolare “con grande
riconoscenza” il contributo dei membri del Corpo di ballo di Danzica quindi
saluta personalmente i responsabili dell’Accademia, tra i quali il presidente,
Signora Monika Ryba, gli organizzatori della rassegna, le autorità e le
personalità della cultura presenti, i musicisti, i cantori e i ballerini. Prima
di congedarsi, il Santo Padre rivolge ancora una parola di saluto e di
riconoscenza ai membri dell’Accademia “Ottorino Respighi”.
Voglio ancora una volta ringraziare per questa serata, per questo grande
insieme di bellezza che ci hanno portato i nostri ospiti la sera di questa
ultima domenica di luglio. Voglio anche augurare alla vostra opera artistica una
buona continuazione e una missione, perché certamente la bellezza, opera
artistica, ha la sua missione in questo mondo, come l’ha avuta sempre. Anche
oggi essa ha una missione molto sublime. Deve elevare i cuori e l’immaginazione,
tutta la nostra umanità interna, e così prepararci anche a vivere la dimensione
trascendente della persona umana, anzi, prepararci a incontrare Dio, che è pura
trascendenza e bellezza assoluta.
© Copyright 1991 - Libreria
Editrice Vaticana
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