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VIAGGIO APOSTOLICO IN POLONIA

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI SEMINARISTI DEL SEMINARIO
MAGGIORE DI KOSZALIN

Sabato, 1° giugno 1991

 

1. “Il Concilio Ecumenico, ben consapevole che l’auspicato rinnovamento di tutta la Chiesa in gran parte dipende dal ministero sacerdotale animato dallo Spirito di Cristo, afferma solennemente l’importanza somma della formazione sacerdotale, ne delinea alcuni principi fondamentali, diretti a riaffermare le leggi già collaudate dall’esperienza dei secoli, e ad inserirvi elementi nuovi” (Optatam totius).

Ho letto il testo sopra riportato che costituisce l’introduzione al decreto conciliare Optatam totius dedicato alla formazione sacerdotale - e nell’ambito di questo più vasto problema - ai seminari. Questo tema conciliare, dopo quattrocento anni di esperienze trascorsi dalla storica decisione di un concilio precedente, cioè di quello di Trento, in ogni generazione ha una importanza ugualmente grande - e allo stesso tempo sempre nuova. Una conferma di questo sia il fatto che, dopo venticinque anni dalla chiusura del Vaticano II e dall’approvazione del decreto Optatam totius, il Sinodo dei Vescovi nella sua sessione ordinaria dell’autunno dello scorso anno si occupò nuovamente del tema della formazione sacerdotale. Le proposte del Sinodo costituiscono il fondamento di un rispettivo documento, che verrà pubblicato in breve tempo.

2. San Giovanni Kanty è il Patrono del vostro Seminario. Il vostro Vescovo mi ricordava recentemente, che anni fa gli regalai le venerate reliquie di quel Santo. Allora egli mi disse con tristezza di non avere il proprio Seminario. L’avrai - lo consolai. E oggi la diocesi di Koszalin Kolobrzeg ormai possiede il proprio Seminario Maggiore.

San Giovanni Canisio, grande professore dell’Università di Cracovia, teologo, pastore e protettore dei poveri, vegli su questa casa di studio, di lavoro su di sé, di preghiera, di esercizio nella vita comunitaria e nella solidarietà.

3. Tutti ci rendiamo conto di quanto sia grande l’importanza del Seminario nella vita di ogni Chiesa. È per questo desidero esprimere la gioia, che all’inizio della mia presente visita in terra patria mi è dato benedire il Seminario Maggiore della Diocesi di Koszalin-Kolobrzeg. Mi rallegro della gioia comune di tutti voi, che siete il Popolo di Dio di questa Chiesa sul Baltico - della Chiesa, che si ricollega alla tradizione del Vescovado a Kolobrzeg di quasi mille anni fa. Mi rallegro della tua gioia, caro Fratello, Monsignor Ignazio. Venticinque anni fa mi era stato dato di essere testimone e partecipante del nuovo inizio di questo antichissimo vescovado. Oggi posso partecipare alla benedizione del Seminario, definito dal Concilio - con tutta la Tradizione - come la “pupilla oculi” del vescovo e della sua Chiesa.

Infine mi rallegro della vostra gioia, Superiori, Professori e Studenti del Seminario Maggiore di Koszalin-Kolobrzeg.

Oggi rendo grazie a Cristo, eterno e sacerdote, per le numerose chiamate al sacerdozio in questa Diocesi, che ha tanto bisogno di seminatori della parola di Dio perché in un certo senso è ancora un terreno di missioni, ove molto spesso più parrocchie vengono servite pastoralmente da un solo sacerdote.

Abbiamo fiducia in Dio che da questo Seminario usciranno i bravi sacerdoti - forti di spirito, di mente, di preghiera, con un amore sincero per Dio e per gli uomini che vivono in questa terra di Kolobrzeg e di Koszalin. Sarete voi a portare avanti questa Chiesa nel Terzo Millennio.

In occasione del 400 anniversario del decreto del Concilio di Trento sui seminari il Cardinale Wyszynski disse, in un suo discorso nell’aula conciliare, che Gesù Cristo avrebbe fondato il primo seminario per i suoi discepoli, perché essi erano testimoni del suo lavoro apostolico e della predicazione, e allo stesso tempo venivano istruiti da lui in luoghi appartati ed avevano la possibilità di porgli delle domande (cf. Mt 13, 36).

Colui che ha iniziato in voi quest’opera buona la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù” (Fil 1, 6).

Le parole della liturgia dell’ordinazione sacerdotale sono l’augurio che faccio al nuovo Seminario Maggiore sul Baltico. Che Cristo, il Principe della Pace, il Signore della storia, il Buon Pastore, compia in voi, e per vostro mezzo, - di generazione in generazione - questa opera che egli stesso svolge oggi mediante il servizio del Vescovo di Roma, il vostro connazionale e fratello.

Sotto la protezione della Madre di Dio e dei vostri Santi Patroni.

Per la gloria di Dio unico, nella Santissima Trinità.

 

© Copyright 1991 - Libreria Editrice Vaticana

 

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