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VIAGGIO APOSTOLICO IN POLONIA

PAROLE DI GIOVANNI PAOLO II
DURANTE LA BENEDIZIONE DEL NUOVO
SEMINARIO MAGGIORE AD OLSZTYN

Seminario Maggiore di Olsztyn - Mercoledì , 5 giugno 1991

 

Come vedete questa volta non c’è stato alcun discorso, solo una lunga conversazione: con tutti, lungo la via, per vedere dove entro. Non solo entro in un edificio, ma entro in una comunità creata da persone, persone diverse. Certamente i seminaristi si pongono in un certo senso in primo piano. Un po’ in ombra si situano i professori ma in questa tappa sono ancora molto importanti diversi costruttori. Essi hanno non solo una funzione tecnica, ma anche una funzione profetica poiché voi tutti dovete essere costruttori del regno di Dio. Siete chiamati ad essere costruttori del Regno di Dio. Quindi questi costruttori in senso tecnico, mostrano ciò che vi aspetta come la vostra vera vocazione. Inoltre ci sono i generosi benefattori che sorreggono questa costruzione in senso direttamente tecnico, ma anche in senso indiretto, intenzionale in quel senso profetico per cui il seminario deve obiettivamente servire. Questi nostri benefattori, provengono da diverse parti, molti di loro sono nati in Germania, molti sono nati qui, ma ora vengono come ospiti; tutti loro hanno proprio questa intenzione di costruire attraverso questo edificio un altro edificio, l’edificio di Dio, secondo la magnifica espressione di San Pietro, quando ha parlato di queste pietre vive e quando ha parlato della prima e fondamentale pietra che è Cristo stesso, pietra angolare, “lapis angularis”.

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© Copyright 1991 - Libreria Editrice Vaticana

 

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