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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI GIORNALISTI DEL QUOTIDIANO
FRANCESE «LA CROIX»

Giovedì, 13 giugno 1991

 

Cari pellegrini,

È con gioia che vi accolgo in questi luoghi e ringrazio il Signor Bernard Porte, Presidente del Direttorio di Bayard-Presse, di avermi presentato il vostro gruppo spiegando il senso del vostro cammino. Attraverso di voi, saluto tutti i lettori di “La Croix” così come l’équipe dei redattori di questo quotidiano cattolico.

Un pellegrinaggio a Roma è una grazia che chiamerei volentieri “pasquale”: in effetti, sulla scia dei primi cristiani, che hanno testimoniato, attraverso il dono della loro vita, la signoria sempre vittoriosa di Cristo risorto, voi siete venuti qui per dare un nuovo vigore alla vostra fede, affinché a vostra volta manifestiate chiaramente e ad alta voce il vostro attaccamento a Cristo, alla Chiesa e al Successore di Pietro, ritrovando lo slancio missionario e il gioioso dinamismo del cristianesimo nascente.

Cari amici, mi auguro che, come membri della grande famiglia de “La Croix”, e illuminati da solidi criteri religiosi, proseguiate attivamente i vostri impegni di battezzati nel vostro proprio ambiente. In un tempo in cui è necessario che il popolo di Dio concentri le sue energie sull’essenziale e sia “proteso verso il futuro”, come dice San Paolo (Fil 3, 14), siate degli artigiani di pace e di unità, prima tra coloro che professano la stessa fede, poi tra tutti gli uomini. Proclamate serenamente le vostre convinzioni, nel rispetto attento delle persone. Nella carità di Cristo, amate profondamente i vostri pastori; con loro, siate degli appassionati del Vangelo, e mantenete insieme la comunione che vivifica. Prendete generosamente la vostra parte nei doveri urgenti che si impongono alla Chiesa.

Coltivate l’amore fraterno affinché si possa riconoscere nelle vostre comunità cristiane il marchio dei discepoli di Cristo: “Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri” (Gv 13, 34). Attraverso la qualità della ricerca spirituale, attraverso l’etica cristiana manifestata in tutti gli aspetti della vita quotidiana, avrete un’influenza reale sulla società francese e sulla società europea, nella convinzione che non è possibile capire la storia dell’uomo senza Cristo.

Quest’anno in special modo è consacrato alla dottrina sociale della Chiesa e io so che voi avete fatto una buona accoglienza all’enciclica Centesimus annus. Vi incoraggio ad approfondirne il messaggio, a diffonderla con i termini adatti ad illuminare i vostri compatrioti; e vi invito ad ispirarvene nell’esercizio delle varie responsabilità che vi sono affidate.

A voi e ai vostri familiari, ai redattori e a tutto il personale di “La Croix”, do con tutto il cuore la mia benedizione apostolica.

 

© Copyright 1991 - Libreria Editrice Vaticana

 

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