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PAROLE DI GIOVANNI PAOLO II AL
SEGRETARIO DI STATO ANGELO SODANO, PER LA SUA ELEVAZIONE AL CARDINALATO
Aula della Benedizione - Sabato, 29 giugno 1991
Signor Cardinale,
Mi è particolarmente gradito prendere parte alla sua gioia, a quella dei suoi
familiari, dei suoi conterranei e di tutti coloro che le fanno corona in così
solenne circostanza. La sua elevazione alla dignità cardinalizia come Segretario
di Stato rappresenta il meritato riconoscimento per il già lungo servizio da Lei
prestato alla Sede apostolica e Le offre la singolare opportunità di condividere
in maniera ancor più stretta ed impegnativa la mia sollecitudine quotidiana per
la Chiesa universale e per il mondo.
La letizia di questi momenti è, purtroppo, velata dal grave lutto che
recentemente l’ha colpita negli affetti più cari. Sono, tuttavia, persuaso che
suo Padre, il quale durante la lunga esistenza ha operato per il bene del
prossimo con grande fede, gioisca con Lei spiritualmente ed interceda presso Dio
per il suo ministero ecclesiale.
In questi tempi, caratterizzati da difficoltà e speranze, in questi anni di
grande importanza per la Chiesa in cammino verso il terzo Millennio, la sua
semplicità, la sua esperienza, assieme alla sua saggezza, che ho già avuto modo
di apprezzare, saranno senz’altro preziose per me e per la Sede apostolica.
Le auguro, pertanto, un’esistenza ricca di frutti spirituali ed apostolici e, a
tal fine, Le assicuro un ricordo speciale al Signore, al quale chiedo per la sua
persona l’abbondanza dei doni spirituali.
Anche voi, carissimi fratelli e sorelle, che oggi prendete parte alla sua
letizia, sono certo che non gli farete mancare in avvenire la vostra affettuosa
preghiera.
Con questi voti affido il suo lavoro a Maria, Madre della Chiesa, e con grande
cordialità imparto a Lei, Signor Cardinale, ai suoi parenti ed amici una
speciale benedizione apostolica, che estendo alla diletta Diocesi e alla nobile
città di Asti!
© Copyright 1991 - Libreria
Editrice Vaticana
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