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SALUTO DI GIOVANNI PAOLO II A MICHEL SABBAH, PATRIARCA DI GERUSALEMME
Giovedì, 14 marzo 1991
Beatitudine, cari fratelli,
Saluto con gioia questo gruppo diretto dall’amato Patriarca di Gerusalemme dei
Latini. Siete un gruppo numericamente piccolo, ma di notevole significato.
La maggior parte di Voi proviene dalla Città di Gerusalemme, Santa per gli
Ebrei, i Cristiani e i Musulmani e patria spirituale, cara a milioni di credenti
delle tre religioni, che guardano ad essa come simbolo di incontro, di unione e
di pace per l’intera famiglia umana.
Voi rappresentate alcune di quelle comunità vive di credenti che si trovano in
essa e che sono un motivo di speranza e un simbolo per le genti di tutto il
mondo.
Voi appartenete anche a un gruppo di dialogo tra credenti cristiani e musulmani,
che hanno scelto questo cammino, non sempre facile, per giungere alla
comprensione reciproca e favorire il conseguimento della giustizia e della pace.
Anche il vostro gruppo dovrà svilupparsi e ingrandire i suoi orizzonti. Già fin
d’ora, però, esso è una valida testimonianza, soprattutto quando, dopo le
sofferenze e le ingiustizie rese maggiori da un recente conflitto, sembrano
nascere i primi segni di un serio impegno alla ricerca di soluzione ai gravi
problemi esistenti nella regione.
Che Dio benedica Voi, le Vostre Famiglie, la Vostra Gente e il Vostro lavoro.
© Copyright 1991 - Libreria Editrice
Vaticana
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