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VIAGGIO APOSTOLICO IN PORTOGALLO
(10-13 MAGGIO 1991)
ATTO DI AFFIDAMENTO ALLA VERGINE DI FATIMA
PREGHIERA DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II
Santuario di Fatima Lunedì, 13 maggio 1991
1. “Santa Madre del Redentore, Porta
del cielo, Stella del mare, soccorri il tuo Popolo che anela a risorgere”.
Ancora una volta ci rivolgiamo a Te, Madre di Cristo e della Chiesa, raccolti ai
tuoi piedi nella Cova da Iria, per ringraziarti di quanto Tu hai fatto in questi
anni difficili per la Chiesa, per ciascuno di noi e per l’intera umanità.
2.
“Monstra te esse Matrem!”, quante volte Ti abbiamo invocato! Ed oggi siamo qui a
ringraziarti, perché sempre ci hai ascoltato. Tu ti sei mostrata Madre:
Madre
della Chiesa, missionaria sulle vie della terra verso l’atteso terzo Millennio
cristiano; Madre degli uomini, per la costante protezione che ci ha evitato
sciagure e distruzioni irreparabili, e ha favorito il progresso e le moderne
conquiste sociali. Madre delle Nazioni, per i mutamenti insperati che hanno
ridato fiducia a popoli troppo a lungo oppressi e umiliati; Madre della vita,
per i molteplici segni con cui ci hai accompagnati difendendoci dal male e dal
potere della morte; Madre mia da sempre, e in particolare in quel 13 maggio del
1981, in cui ho avvertito accanto a me la tua presenza soccorritrice;
Madre di
ogni uomo, che lotta per la vita che non muore. Madre dell’umanità riscattata
dal sangue di Cristo. Madre dell’amore perfetto, della speranza e della pace,
Santa Madre del Redentore.
3. “Monstra te esse Matrem!” Sì, continua a mostrarti
Madre per tutti, perché il mondo ha bisogno di Te. Le nuove situazioni dei
popoli e della Chiesa sono ancora precarie ed instabili. Esiste il pericolo di
sostituire il marxismo con un’altra forma di ateismo, che adulando la libertà
tende a distruggere le radici dell’umana e cristiana morale. Madre della
speranza, cammina con noi! Cammina con l’uomo di quest’ultimo scorcio del secolo
ventesimo, con l’uomo di ogni razza e cultura, d’ogni età e condizione. Cammina
con i popoli verso la solidarietà e l’amore, cammina con i giovani, protagonisti
di futuri giorni di pace. Hanno bisogno di Te le Nazioni che di recente hanno
riacquistato spazi di libertà ed ora sono impegnate a costruire il loro
avvenire. Ha bisogno di Te l’Europa che dall’Est all’Ovest non può ritrovare la
sua vera identità senza riscoprire le comuni radici cristiane. Ha bisogno di Te
il mondo per risolvere i tanti e violenti conflitti che ancora lo minacciano.
4.
“Monstra te esse Matrem!” Mostrati Madre dei Poveri, di chi muore di fame e di
malattia, di chi patisce torti e soprusi, di chi non trova lavoro, casa e
rifugio, di chi è oppresso e sfruttato, di chi dispera o invano ricerca la
quiete lontano da Dio. Aiutaci a difendere la vita, riflesso dell’amore divino,
aiutaci a difenderla sempre, dall’alba al suo naturale tramonto. Mostrati
Madre
di unità e di pace. Cessino ovunque la violenza e l’ingiustizia, crescano nelle
famiglie la concordia e l’unità, e tra i popoli il rispetto e l’intesa; regni
sulla terra la pace, la pace vera! Maria, dona al mondo Cristo, nostra pace. Non
riaprano i popoli nuovi fossati di odio e di vendetta, non ceda il mondo alle
lusinghe di un falso benessere che mortifica la dignità della persona e
compromette per sempre le risorse del creato. Mostrati Madre della speranza! Veglia sulla strada che ancora ci attende. Veglia sugli uomini e sulle nuove
situazioni dei popoli ancora minacciati da rischi di guerra. Veglia sui
responsabili delle Nazioni e su quanti reggono le sorti dell’umanità. Veglia
sulla Chiesa sempre insidiata dallo spirito del mondo. Veglia, in particolare,
sulla prossima Assemblea speciale del Sinodo dei Vescovi, tappa importante del
cammino della nuova evangelizzazione in Europa. Veglia sul mio ministero petrino,
al servizio del Vangelo e dell’uomo verso i nuovi traguardi dell’azione
missionaria della Chiesa. Totus tuus!
5. In collegiale unità con i Pastori in
comunione con l’intero Popolo di Dio, sparso in ogni angolo della terra, anche
oggi rinnovo a Te l’affidamento filiale del genere umano. A Te con fiducia tutti
ci affidiamo. Con Te intendiamo seguire Cristo, Redentore dell’uomo: la
stanchezza non ci appesantisca, né la fatica ci rallenti, le difficoltà non
spengano il coraggio, né la tristezza la gioia nel cuore. Tu, Maria, Madre del
Redentore, continua a mostrarti Madre per tutti, veglia sul nostro cammino, fa’
che pieni di gioia vediamo il tuo Figlio nel Cielo. Amen.
© Copyright 1991 - Libreria
Editrice Vaticana
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