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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI DIRIGENTI E AI GIOCATORI DELLA
SQUADRA DI CALCIO «SAMPDORIA»

Lunedì, 27 maggio 1991

 

Carissimi giocatori, dirigenti e tecnici della “Sampdoria”,

1. Vi saluto cordialmente e vi ringrazio per questo incontro familiare; vi esprimo apprezzamento, simpatia e congratulazioni per il successo che avete saputo riportare con la conquista dello “scudetto” che vi qualifica Campioni d’Italia.

Vi auguro altri successi ancora nello sport, mentre vi esorto ad essere sempre ricchi di quelle energie e di quell’entusiasmo che fanno della vita una nobile gara di bontà, di rettitudine, di coerenza e di solidarietà umana e spirituale. Vi auguro, altresì, di essere anche “campioni” nelle competizioni della vita, le quali esigono il coraggio della virtù e la forza delle convinzioni.

2. L’impegno nello sport, che vi ha spinto alla giusta ambizione della vittoria, faticosamente e meritoriamente raggiunta, sia da voi inteso pure come un mezzo di autentica promozione umana, una scuola di allenamento alla fortezza cristiana, una base per costruire una vera personalità equilibrata e completa, che sa apprezzare i valori dello spirito ed amare i fratelli nelle loro molteplici necessità.

San Paolo, che conosceva il fervore delle competizioni sportive, così scriveva ai cristiani di Corinto: “Vigilate, state saldi nella fede, comportatevi da uomini, siate forti. Tutto si faccia tra voi nella carità” (1 Cor 16, 13-14).

Vi lascio anch’io queste parole come ricordo e come consegna: pur nell’attivismo dei vostri allenamenti e dei vostri incontri, approfondite la vostra fede cristiana, acquistate convinzioni e certezze personali. L’applicazione alle fatiche e alle rinunzie dello sport vi farà certamente apprezzare i valori dell’atletica spirituale e morale, che assicura la vostra completa maturazione e, quindi, anche la vostra apertura all’Assoluto di Dio.

3. Così lo sport che professate potrà diventare un ideale di perfezione, uno stimolo al bene per tutti coloro che vi seguono e vi applaudono.

Con questi voti, di cuore vi imparto la mia benedizione che estendo volentieri ai vostri familiari, ai vostri amici ed estimatori.

 

© Copyright 1991 - Libreria Editrice Vaticana

 

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