|
DISCORSO DI GIOVANNI
PAOLO II AI FEDELI DI CORINALDO IN OCCASIONE DELLE CELEBRAZIONI
CENTENARIE DI SANTA MARIA GORETTI
Sabato, 9 novembre 1991
Mi rivolgo ora a voi, carissimi pellegrini di Corinaldo.
Saluto innanzitutto il vostro Vescovo, il carissimo Mons. Odo Fusi-Pecci,
Presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana; saluto l’Arciprete, don
Umberto Mattioli, il sig. Sindaco e le altre Autorità cittadine, qui presenti.
Abbraccio ciascuno di voi, che avete voluto intervenire a quest’Udienza.
Corinaldo è nota in tutto il mondo per aver dato i natali a Santa Maria
Goretti, “l’Agnese del secolo ventesimo”. Nella vostra Città, ella ha vissuto
gli anni della prima fanciullezza; è stata iniziata alla fede ed avviata alla
vita sacramentale. Da quest’educazione autenticamente cristiana è poi maturato
il sacrificio del martirio, che ha fatto di lei, piccola contadina, un prezioso
modello di santità.
Al ricordo del centenario della sua nascita, voi avete dedicato, durante
quest’anno, molteplici e suggestive iniziative. L’odierna Udienza vuole, in un
certo modo, concludere e suggellare questi momenti rievocativi e celebrativi,
con un corale attestato di impegno a seguire le orme di così illustre vostra
conterranea, gioia per la Chiesa e fonte di speranza.
A lei vi rivolgete nella preghiera, la invocate nelle difficoltà, sentendola
particolarmente vicina alla vostra quotidiana esistenza, quasi “una di voi”. La
piccola Maria ha, in effetti, condiviso le vostre medesime aspirazioni e gli
stessi ideali; è stata formata a quei nobili valori umani e cristiani che
costituiscono il vanto delle vostre tradizioni familiari.
E dall’Alto, adesso vi protegge: protegge le vostre famiglie, i fanciulli, i
giovani soprattutto.
La sua celeste intercessione vi aiuti, carissimi fratelli e sorelle, a
camminare sempre sulla strada del Vangelo e a portare avanti con coraggio nella
vostra Parrocchia l’impegno della nuova evangelizzazione.
Di cuore imparto a tutti voi la benedizione apostolica.
©
Copyright 1991 - Libreria Editrice Vaticana
|