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VISITA PASTORALE ALLA PARROCCHIA ROMANA DEL
SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II

Domenica, 24 novembre 1991

 

Voglio salutare tutta la vostra parrocchia del Preziosissimo Corpo e Sangue di Gesù. Voglio salutare la parrocchia intera, tutta la comunità attraverso i più giovani che sono qui riuniti. Ecco, quando vi vedo mi vengono in mente le parole di Gesù quando diceva: il Regno di Dio è in voi. E questo era vero quando lo diceva Gesù e questo è ugualmente vero quando lo ripete oggi il Papa nel giorno di Cristo Re.

Questo giorno, questa grande festività, solennità della Chiesa ci ricorda che in noi è il Regno di Dio grazie a Lui. Il Regno di Dio, Lui, Gesù ci ha portato in questo mondo e ci ha lasciato come dono di Dio e come compito nostro. E questo si riferisce a tutti gli uomini, a tutta l’umanità, ma soprattutto a quelli che hanno ricevuto Cristo, che hanno ascoltato la sua Parola, che si sono fatti cristiani, che appartengono alla Chiesa, a voi qui riuniti della parrocchia del Preziosissimo Corpo e Sangue di Gesù.

Il Regno di Dio è in noi quando Cristo è in noi e Cristo è in noi attraverso la sua grazia, attraverso lo Spirito Santo operante nei nostri cuori per farci simili a Cristo e per farci partecipi del suo Regno.

Così vi saluto con questi pensieri legati alla festività, alla solennità di Cristo Re. Vi saluto tutti, saluto i vostri genitori, saluto i vostri sacerdoti, che appartengono alla comunità fondata da San Gaspare Del Bufalo, società del Preziosissimo Sangue di Gesù. Saluto tutti i catechisti e le catechiste che si impegnano in questa opera della conoscenza del Vangelo e soprattutto portano questa conoscenza del Vangelo ai bambini, ai giovani ma poi anche agli adulti perché tutti dobbiamo sempre essere catechizzati per catechizzare.

Il Regno di Dio è in voi perché siete state battezzati e così è incominciato in voi il Regno di Dio, ha cominciato in voi Cristo, la sua vita che ci porta a questo Regno. E adesso alcuni di voi si preparano alla Prima Comunione e poi i più grandi si preparano alla Cresima. Tutti i Sacramenti fanno crescere in noi il Regno di Dio, fanno crescere in noi la presenza di Cristo, fanno crescere in noi il nostro legame esistenziale con Gesù Cristo.

Vi auguro che questa opera sacramentale che così procede in ogni comunità cristiana, in ogni parrocchia e insieme in tutta la Chiesa nel mondo intero, vi auguro che questa opera sacramentale sia in voi ben preparata e poi fruttuosa spiritualmente perché veramente il Regno di Dio cresca in voi, durante tutta la vostra vita, vita perenne, perché noi siamo chiamati al Regno Eterno di Dio. È da osservare anzi che siamo partecipi del Regno di Cristo in questa terra per ritrovare nella eternità il Regno di Dio in noi, ritrovarci in questo Regno Eterno che oggi la Chiesa ci ricorda e ci ripresenta nella sua liturgia in modo speciale.

Sono contento che mi avete salutato con le parole consuete ai ragazzi: “Ciao, Papa!”. E io vi rispondo: “Ciao, oratorio!”. Potrei dire anche: “Ciao parrocchia!”. Ecco, questa parrocchia di cui voi siete la fascia più giovane, di questa comunità cristiana che vive in questo quartiere di Roma. Vi ringrazio per la vostra presenza ed esprimo la mia gioia di essere oggi tra voi.

Incontro con il Consiglio Pastorale della parrocchia

Vorrei ringraziare soprattutto per le parole di accoglienza e di conforto, perché se il Papa deve confortare i suoi fratelli ha bisogno anche di essere confortato dai suoi fratelli. Poi voglio ringraziare per la vostra missione all’interno della parrocchia. Questa missione del Consiglio Pastorale che, come suona il nome, è impegnato nella pastorale, questa pastorale che sacramentalmente è compito dei sacerdoti, dei vostri sacerdoti, il parroco e i suoi collaboratori, è anche un compito di tutto il popolo di Dio, è un apostolato dei laici e questo apostolato dei laici della parrocchia si esprime attraverso un Consiglio Pastorale. Si esprime anche attraverso altre forme associative: associazioni, movimenti, diversi gruppi, perché sono tanti i possibili compiti spirituali, cristiani che contribuiscono all’edificazione del Regno di Cristo.

Ma il Consiglio Pastorale ha una missione, una funzione sintetica nella parrocchia perché in qualche senso raduna tutti questi sforzi, tutte queste forme di apostolato per contribuire alla comunità parrocchiale, al bene comune di questa comunità. Per questo vi ringrazio e vi auguro in questa grande solennità di Cristo Re una buona continuazione e tutto il bene per la vostra vita personale, familiare, professionale e associativa.

Ai giovani della parrocchia

Vi saluto di cuore, vi saluto in questa grande festività, solennità di Cristo Re. Ciascuno di voi, personalmente e anche nelle diverse comunità, associazioni e movimenti, ciascuno si sforza per “fare vita” quello che prega.

Ogni giorno pregate “adveniat Regnum tuum”, che vuol dire: “Venga il tuo regno”. Ogni giorno pregate, ma sentite che non basta solamente ripetere queste parole con le labbra, bisogna contribuire a questo avvento del Regno di Cristo e lo fate in modi diversi, lo fate personalmente, ma lo fate soprattutto nelle comunità, nelle associazioni, nei gruppi, nei movimenti come la Comunità di Sant’Egidio, come i neocatecumenali.

Devo aggiungere che il Regno di Cristo ha bisogno anche del canto. Allora è bene che cantate. Avete cantato prima in chiesa, adesso avete cantato qui e cantate altrove con grande forza e questo è anche un segno della presenza del Regno di Cristo in voi, in noi e fra noi.

Ma vorrei ancora rivolgermi a questo gruppo speciale che si prepara alla vocazione matrimoniale, i fidanzati. È bene che avete un posto, una presenza in questa parrocchia perché certamente il matrimonio e la famiglia non sono altro che una delle dimensioni fondamentali del Regno di Dio, del Regno di Cristo, che chiama “Chiesa domestica” il matrimonio e la famiglia.

Vi auguro di prepararvi bene e di vivere profondamente questo sacramento grande che è il sacramento del matrimonio. Come anche auguro a quelli che hanno un’altra vocazione, sentono una chiamata del Signore per dedicarsi a Lui in modo esclusivo, per la causa del Regno dei Cieli, come dice Gesù. A questi auguro una continuazione ed una perseveranza.

Vi ringrazio per l’incontro, per la vostra accoglienza, per la vostra presenza e per la vostra partecipazione attiva, apostolica, nella vita di questa parrocchia. Così anche la parrocchia diventa giovane: tutti si sentono giovani, anche il Papa quando si trova tra voi.

Ci sono i fidanzati, ma io vedo che ci sono anche gli sposati! Allora non lasciano la comunità dopo il matrimonio, ma tornano come sposi e come genitori. Che il Signore vi benedica a tutti.

 

© Copyright 1991 - Libreria Editrice Vaticana

 

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