DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AD UN
GRUPPO DI MADRI CROATE
Sabato, 26 ottobre 1991
Care sorelle in Cristo,
Siete venute fino a Roma per esprimere il vostro dolore
e la vostra protesta contro una guerra ingiusta e crudele che affligge la vostra
Patria e allo stesso tempo, per ringraziare il Papa per tutto ciò che ha fatto
finora in favore della pace.
Voi sapete che ogni giorno porto nella mia
preghiera la sofferenza di tutte le madri che piangono i loro figli morti o
feriti, dei profughi, di quelli che, in una maniera o nell’altra, risentono le
gravi conseguenze di una guerra tante volte deprecata e condannata. Voi
conoscete tutte le iniziative prese in questi mesi dalla Santa Sede perché siano
attese le aspirazioni di giustizia e di libertà dei vostri popoli.
Anche se gli
appelli e gli sforzi fatti non hanno dato ancora i frutti desiderati, non
dobbiamo perdere la speranza! Preghiamo con maggiore insistenza, affinché il
Signore misericordioso muova i cuori dei responsabili di questa grave
catastrofe, li renda attenti al grido di dolore di tanti innocenti, li aiuti a
comprendere quanto questa guerra sia inutile e li induca a rispettare l’impegno
ripetute volte sottoscritto di porre fine alla violenza armata.
Supplichiamo
insieme Maria, la Madre Addolorata, perché ottenga il dono della pace, per i
Croati e per tutti i popoli di quelle amate terre jugoslave. In particolare
preghiamo oggi per gli abitanti di Dubrovnik che stanno soffrendo una prova così
dura.
Con questi sentimenti, imploro su di voi, sulla vostra Patria e su tutte
le Repubbliche della Jugoslavia la benedizione di Dio Onnipotente.
© Copyright 1991 - Libreria
Editrice Vaticana
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