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PAROLE DI GIOVANNI PAOLO
II AL TERMINE DEL CONCERTO ESEGUITO DALL'ORCHESTRA E DAL CORO DELL'«ANKARA
STATE OPERA AND BALLET»
Cortile del palazzo Apostolico di
Castel Gandolfo Mercoledì, 4 settembre 1991
Cari amici,
Sono profondamente grato ai Solisti e al Coro dell’Ankara State
Opera e all’Orchestra dell’Ankara State Opera and Ballet, sotto la direzione
esperta del Dr. Hikmet Simsek, per questa deliziosa rappresentazione dello Yunus
Emre Oratorio. I miei ringraziamenti vanno anche al Ministro della Cultura turco
e a tutti coloro che hanno reso possibile questa serata ispiratrice. Accolgo
tutti voi, i membri del Corpo Diplomatico e gli altri distinti ospiti, che
senz’altro non mancheranno di cogliere la particolare rilevanza di questo evento
musicale.
La musica dell’ultimo compositore turco, Ahmed Adnan Saygun, provvede
ad una ricca e bella messa in opera delle poesie mistiche di Yunus Emre.
Quest’anno, dichiarato dall’Unesco “L’anno di Yunus Emre” per commemorare il
750° anniversario della nascita del grande mistico turco musulmano, ci offre
l’opportunità di riflettere sui maggiori temi della sua poesia. Yunus Emre fu
ricolmo di una coscienza della presenza amorevole di Dio nel centro della
creazione. Canto la fratellanza universale di tutti gli esseri umani e il potere
dell’amore di trasformare la vita umana in un inno di lode a Dio. Egli vide
nelle meraviglie del mondo naturale i segni che guidano verso una conoscenza
sempre più profonda di Dio e un desiderio di venerarlo e di ringraziarlo.
Questi
temi non hanno perduto niente della loro importanza oggi. In una società troppo
spesso chiusa alla dimensione trascendente della vita, noi abbiamo bisogno che
ci venga rammentata la vicinanza e la presenza amorevole di Dio. Un mondo troppo
spesso lacerato dalla lotta ha bisogno di credenti devoti che, attraverso la
parola e l’azione, incoraggino la comprensione e l’unione tra tutti i membri
della famiglia umana. Abbiamo bisogno di imparare nuovamente un atteggiamento
rispettoso verso la natura, e di ampliare il nostro impegno ad usare i suoi
benefici con cura e responsabilità. I cristiani trovano che molto nelle poesie
di Yunus Emre centrate su Dio rammenta loro la spiritualità straordinaria di San
Francesco d’Assisi, un suo quasi contemporaneo.
L’Oratorio quindi è stato un
momento di profondo incontro, di mutua comprensione ed amicizia. Possiate
continuare a proclamare la gloria di Dio attraverso la vostra arte. Che i
pensieri e i sentimenti ispirati da questa rappresentazione ci accompagnino
tutti nel nostro lavoro per un mondo migliore e per la pace tra i suoi abitanti.
Dio Onnipotente vi benedica e vi ricompensi.
© Copyright 1991 - Libreria
Editrice Vaticana
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