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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AL
MINISTRO GENERALE DEI FRATI MINORI
Lunedì, 23 settembre 1991
Carissimi fratelli,
1. È per me motivo di vera letizia accogliervi per questa
speciale Udienza, dopo il Capitolo Generale che avete celebrato a San Diego, in
occasione del quinto centenario dell’evangelizzazione delle Americhe.
Siate i
benvenuti! Rivolgo un saluto cordiale al nuovo Ministro Generale Fr. Herman
Schalueck, ai componenti del nuovo Definitorio, ai partecipanti del Capitolo e a
tutta la cara Famiglia dei Frati Minori, che avendo a cuore la vocazione
espressa nella regola di Francesco si impegnano a professarla con generosa
fedeltà. Voi siete venuti ad esprimere al Successore di Pietro il vostro
desiderio di quello speciale legame che Francesco ha voluto stabilire con “il
Signor Papa” (Regola, 1), a difesa e sostegno della vita di Frati Minori.
2.
Grato per le parole rivoltemi, esprimo al Ministro generale fervidi auguri per
il compito al quale è stato chiamato. Egli ha la responsabilità di continuare
l’opera di Francesco tra i fratelli. Confido che la sua opera sia validamente
confortata da coloro che condividono la medesima fatica. Lo Spirito Santo che,
come diceva S. Francesco, è il vero Ministro generale dell’Ordine (cf.
Tommaso da Celano, Vita 2,
193: FF. 779), vi ispiri e vi sostenga tutti, affinché la gioia della salvezza e
la comunione dei cuori siano in ognuno dei fratelli che vi sono donati dal
Signore (cf. Testamento, 14: FF. 116).
Affido anche a voi, come già al Capitolo
generale, il lavoro e l’impegno urgente della “nuova evangelizzazione”, radicato
nella coscienza sempre più approfondita della parola di Dio nella piena adesione
al Magistero autentico della Chiesa. Essa deve trovare i Frati disponibili e
preparati mediante uno studio accurato e approfondito delle discipline
teologiche, acquisito nella luce della verità che è in Cristo. Deve essere
altresì confortata da una autentica santità della vita. Solo così la “buona
novella potrà essere annunciata ai poveri (cf. Lc 4, 18), e si darà lode e gloria
all’Altissimo, Onnipotente e Buon Signore (Cantico delle creature, 1: FF. 263),
poiché a Lui si offrirà il culto della vostra vita (cf. Rm 12, 1). L’esempio dei
numerosi fratelli, che anche in questi ultimi anni hanno subito la morte per il
Vangelo, sia di sprone per la comune vocazione di discepoli e testimoni del
divino Maestro.
3. Nel documento Finale del Capitolo avete voluto confermare
l’idea tipicamente francescana, che l’evangelizzazione non consiste in un
insieme di parole, ma si attua esprimendo con la propria vita la medesima vita
di nostro Signore Gesù Cristo, così come la trasmette il Vangelo. Questo
affermano con chiarezza anche le vostre Costituzioni generali (cf.
Costituzioni Generali OFM, cap. V; art.
87).
È proprio questa vita evangelica, vissuta in Fraternità, il segno e
l’anticipo della comunione dei Santi. Tale vita, se conforme al modello di
Cristo, è annuncio e promessa del mondo nuovo e garanzia di rapporti pacifici
tra le persone e tra i popoli, segno di un dono che viene dall’alto. Non
rinunciate mai al vostro stile di vita: voi siete poveri e minori.
Accogliete
tutti, siate vicini a tutti, intercedete per tutti, portate a tutti il lieto
annuncio dell’amore del Signore, fate in modo che l’Amore sia amato (cf. Legenda
perugina, 37: FF. 1587). Tenete sempre fisso lo sguardo su Gesù, autore e
perfezionatore della fede (cf. Eb 12, 2) e sui misteri cari a Francesco, il
quale, proprio in virtù della grazia della contemplazione, ottenne il segno
delle stimmate della redenzione. Sia vostra la preghiera attribuita a Francesco:
“O Signore mio Gesù Cristo, due grazie io ti prego che tu mi faccia, innanzi
che io muoia: la prima, che in vita mia senta nell’anima e nel corpo mio, quanto
è possibile, quel dolore che tu, dolce Gesù, sostenesti nell’ora della tua
acerbissima passione; la seconda si è che io senta nel cuore mio, quanto è
possibile, quello eccessivo amore del quale tu, Figliuolo di Dio, eri acceso a
sostenere volentieri tanta passione per noi peccatori” (IIIa Considerazione delle
Stimmate: FF 1919).
Questo fuoco d’amore sia alla base della formazione e dello
studio, della preparazione e dell’apostolato di tutto l’Ordine, e sostenga
specialmente i Frati nei nuovi compiti che li attendono presso i Paesi dove sono
state restaurate le Province dopo tanti anni di persecuzione. Voi potete, voi
dovete annunciare e far rivivere “quello eccessivo amore”, se volete ritenervi
amici di Gesù, e servire le anime secondo la misura del suo amore. La vostra
presenza non miri al facile successo, ma a far crescere l’amore a Dio e alla
Chiesa.
4. La completa formazione degli educatori dei Ministri e Guardiani è un
altro impegno che nel Capitolo avete considerato prioritario per il cammino
dell’Ordine.
Una vera formazione francescana, qualora sia ben radicata e fondata
nell’animo dei Frati, consentirà di diffondere il Vangelo nella sua integrità e
purezza, “con la santità e sincerità che vengono da Dio” (2 Cor 1, 12).
Ben
radicati su tale santità voi troverete la forza di guidare le Comunità nella
perfetta comunione ecclesiale e di difendere il grande bene dell’unità, mentre,
guidati dalla sincerità propria dei discepoli di Gesù, potrete seguire senza
inganni la legittima libertà donatavi dallo Spirito, esercitando con grande
senso di responsabilità il discernimento per scegliere sempre e solo ciò che
edifica, guidando i fratelli nella ricerca dell’Unico Sommo Bene.
Ministro
Generale e fratelli Definitori, abbiate la certezza del mio interessamento e
della mia sollecitudine per il vero bene dell’Ordine francescano al quale auguro
piena fedeltà alle promesse solennemente fatte al Signore, e alla cattolicità.
Portate a tutti i fratelli la benedizione del Signore e mia, e dite loro di
vivere l’ardore evangelico di Francesco, il suo amore per la comunione
ecclesiale, il suo impegno per la santità della vita. Con voi benedico le
sorelle dell’Ordine di Santa Chiara affidate alle vostre cure e tutti coloro che
nella vita consacrata o nella condizione laicale vivono lo spirito di S.
Francesco.
© Copyright 1991 - Libreria
Editrice Vaticana
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