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VISITA PASTORALE A LATINA
DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II DURANTE
LA BENEDIZIONE DEL MONUMENTO IN ONORE DI SANTA MARIA GORETTI
Piazza Santa Maria Goretti - Domenica, 29 settembre
1991
Carissimi, mi congratulo con voi per questa domenica e per questa solenne
circostanza. Ma mi congratulo con voi soprattutto per le strade della
Provvidenza, la Provvidenza divina, che ha inviato in questo territorio,
all’inizio o piuttosto alla vigilia di un nuovo sviluppo, una sua apostola,
piccola, giovane. È venuta dalle Marche, ma la sua breve vita, dodici anni, si è
compiuta qui, in questa terra, e così si è aperta una storia di diversi
protagonisti che hanno portato avanti il progresso dello sviluppo civico,
economico, sociale, culturale di questa terra, di questa città di Latina.
Con
tutti loro c’è anche un’altra protagonista, questa giovane martire che ha
inaugurato un cammino che conduce oltre questa terra, conduce fino al Regno dei
Cieli e rimane con noi come testimonianza, tanto necessaria a noi che,
attraverso i processi dello sviluppo materiale diventiamo troppo legati a questo
regno della terra.
C’è una che ci parla, una che ci dice che lo sviluppo vero
dell’uomo, della persona umana, di ciascuno di noi conduce oltre questa terra,
conduce al Regno dei Cieli. Ecco, la piccola santa Agnese del ventesimo secolo,
come diceva Pio XII, è stata data a voi come dono di Dio, e insieme con voi io
ringrazio la Provvidenza divina per questo dono straordinario.
Ringrazio anche
tutti voi che avete preparato questo incontro e che vi avete partecipato,
ringrazio l’artista scultore che ha fatto questa statua, ringrazio il coro,
ringrazio tutta la vostra comunità cittadina, tutti i concittadini di Santa
Maria Goretti, da oggi ancora di più perché è stata dichiarata la vostra Patrona
celeste. Concittadini terrestri di una concittadina celeste.
Che il Signore vi
benedica. A tutti vorrei offrire questa benedizione apostolica come segno della
benedizione divina.
© Copyright 1991 - Libreria
Editrice Vaticana
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