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APPELLO DI GIOVANNI PAOLO
II PER UNA GIORNATA DI PREGHIERA PER LA PACE IN EUROPA
Martedì, 1° dicembre 1992
In questo momento importante della storia d’Europa, il Vescovo di Roma e i
Presidenti delle Conferenze Episcopali di questo Continente, riuniti in
Vaticano, rivolgono un accorato appello alla preghiera per la pace in Europa e
specialmente nei Balcani.
La guerra imperversa in Bosnia ed Erzegovina ormai da molti mesi, con una
dolorosa sequela di morti e di rovine, di atrocità e di ingiustizie di ogni
genere, che non risparmiano nessuno: donne, vecchi, bambini, civili inermi.
Chiese e moschee vengono distrutte. Simboli di plurisecolari presenze culturali
sono cancellati. Gli aiuti umanitari incontrano ostacoli, mentre le sofferenze
delle popolazioni aumentano. Gli sforzi della comunità internazionale per
fermare il conflitto non hanno avuto finora il successo auspicato.
Anche nel Caucaso e nella Transcaucasia la libertà delle nuove repubbliche
non ha portato con sé la pace, sembra, anzi, aver creato nuovi focolai di
tensione. La violenza terrorista dilaga anche per altre nazioni e regioni
d’Europa. Ma la tragica guerra in Bosnia ed Erzegovina interpella specialmente
le Chiese in Europa.
Per questo motivo, il Vescovo di Roma e i Rappresentanti delle Conferenze
Episcopali Europee insieme riuniti invitano le Chiese particolari del Continente
a una speciale Giornata di preghiera per invocare la pace in Europa, e in
particolare nei Balcani. Il 1° gennaio prossimo (o in altra data vicina), nelle
varie Nazioni le Conferenze Episcopali, le Diocesi, le parrocchie e comunità
ecclesiali vogliano promuovere appropriate celebrazioni di preghiera e di
penitenza per questa finalità.
La Giornata Mondiale della Pace del 1 gennaio, che è ormai diventata in tutta
la Chiesa un momento forte di preghiera e d’impegno per la pace, sarà quest’anno
vissuta in Europa con slancio e intensità speciali.
Come espressione di tale preghiera comune, si svolgerà poi ad Assisi, sotto
la protezione di San Francesco, uno speciale incontro, presieduto dal Papa, al
quale parteciperanno i rappresentanti di ogni Episcopato d’Europa. Esso
consisterà in una veglia di preghiera, la sera del 9 gennaio, e in una
celebrazione eucaristica, la mattina del 10. Il digiuno accompagnerà la
preghiera.
Vogliamo estendere fin d’ora un cordiale e caloroso invito alle altre Chiese
e comunità cristiane in Europa, affinché si facciano rappresentare ad Assisi.
Questo invito estenderemo con gioia anche agli Ebrei e ai Musulmani, nella
speranza che siano presenti anch’essi in tale circostanza, rinnovando in qualche
modo il memorabile incontro del 27 ottobre del 1986.
La speciale iniziativa di Assisi sarà come il simbolo e il punto focale della
preghiera di tutte le persone di buona volontà, in particolare dei giovani, dal
cui impegno generoso dipende se il mondo di domani saprà respingere la
tentazione della guerra e scegliere le vie della pace.
In tal modo si eleverà la preghiera sia dei cristiani che degli altri
credenti al “Dio della pace” (Eb 13, 20), affinché conceda questo
fondamentale bene all’Europa e all’intera umanità.
In ogni circostanza, ma soprattutto quando ogni tentativo umano fallisce, il
credente sa di poter rivolgere i suoi occhi a Dio (cf. 2 Cor 20, 12), per
implorare da Lui aiuto e conforto.
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Copyright 1992 - Libreria Editrice Vaticana
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